martedì 26 maggio 2020

Concerto online con Les Préludes il 30 maggio

Finalmente ... LIVE!
Sabato 30 maggio alle 18 avrà luogo il nostro primo concerto online, grazie ai nostri soci Reinout De Smet e Olivier Lucas: musica da Scarlatti a Einaudi, poesia da Petrarca a Campana. Da non perdere e da seguire sulla nostra pagina Facebook!



lunedì 18 maggio 2020

Sostiene Pereira: confronto tra il capitolo finale del romanzo e del romanzo grafico, di Peter Theunynck


Mi è piaciuto leggere sia il romanzo grafico di Pierre Henry Gomont/Tabucchi che il romanzo di Tabucchi. Per curiosità ho affiancato l'ultimo capitolo in entrambi i libri. Nel romanzo grafico l’ultimo capitolo ha dieci pagine. Nel romanzo l’ultimo capitolo ha 6,5 pagine. Ovviamente c'è molto meno testo in quelle dieci pagine del romanzo grafico rispetto a quelle 6,5 pagine del romanzo. Questo è logico, perché in un romanzo grafico la storia è raccontata attraverso le immagini. E a volte un’immagine dice più di mille parole.

Ci sono anche differenze che non hanno a che fare con il genere, ma con una scelta consapevole dell'autore. Darò alcuni esempi. All’inizio del capitolo nel romanzo grafico Pereira comincia a scrivere il suo necrologio di Monteiro Rossi. Noi, i lettori, non vediamo cosa abbia scritto Pereira. Dopo, alla prima luce del mattino, va nel suo fidato bar, dove è servito dal suo cameriere preferito, Manuel. Là, Pereira chiama il dottor Cardoso. La scena della telefonata è molto breve.

All’inizio dell’ultimo capitolo del romanzo, Pereira esce e va in un bar davanti alla cattedrale. In quel posto chiama il dottor Cardoso. Nel romanzo possiamo seguire in dettaglio la conversazione telefonica. Dopo la telefonata Pereira torna a casa, copre Monteiro Rossi con un lenzuolo e scrive il necrologio di Monteiro Rossi. Possiamo leggere, parola dopo parola, cosa scrive. Alle prime luci dell'alba si addormenta sul divano.


Nel romanzo grafico subito dopo la scena della telefonata Pereira va da Pedro, il prete. È ancora mattina presto. Nel romanzo, d’altra parte, Pereira va da Pedro verso mezzogiorno. Nel romanzo il timing è molto importante perché Pedro vuole chiamare il direttore del “Lisboa” per sapere se può stampare l’articolo su Monteiro Rossi. Il direttore sta pranzando e dopo il suo pranzo, alle tre, il giornale dovrebbe già essere stampato. Quindi Pereira suggerisce di chiamare il Maggiore Lourenço della censura, un amico, che ha già dato per via orale il permesso di pubblicare. Nel romanzo grafico il timing è meno importante, perché Pedro non parla di chiamare il direttore del “Lisboa”, ma subito dice che serve il visto della censura. Pereira risponde che conosce il direttore della censura e che possono chiamarlo.




Anche la fine della storia è differente. Nel romanzo Pereira va a casa, entra in casa con cautela, dà uno sguardo al lenzuolo che copre Monteiro Rossi, fa la sua valigia, prende il passaporto di François Baudin e esce di casa. Si affretta perché il “Lisboa” sarebbe uscito di lì a breve.




Nel romanzo grafico non si parla della cautela di Pereira. Va a casa, mette il corpo di Monteiro Rossi sul letto, fa la sua valigia, prende il passaporto di François Baudin e si affretta alla stazione. Esattamente quando Pereira arriva alla stazione, il “Lisboa” arriva nelle edicole e la gente comincia a leggere l’articolo intitolato ‘Assassinato un giornalista’. Solo in quel momento anche i lettori del romanzo grafico scoprono il contenuto dell’articolo. Pereira si siede nello scompartimento e il treno attraversa un paesaggio collinare. Le immagini del treno sono intervallate da immagini di sempre più persone che leggono l'articolo.

Mastroianni e Tabucchi 


Mi è piaciuta la scelta del Francese Pierre-Henry Gomont. Noi, lettori del romanzo grafico, scopriamo la storia dell'omicidio di Monteiro Rossi contemporaneamente ai lettori del giornale. Questa scelta funziona molto bene.


Peter Theunynck

sabato 2 maggio 2020

Una casa, un museo, una storia: Den Gulden Rinck


Qui ci troviamo davanti alla casa “Den Gulden Rinck” ossia “L’Anello d’Oro”. Alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, la cantina era una sala da feste per i giovani. Ma prima, molto prima era stata la casa di Nicolaas Rockox.

Nicolaas Rockox ricoprì varie funzioni importanti politiche, economiche e sociali ad Anversa nella prima metà del Seicento, il Secolo d’Oro di Anversa, appunto, quando Anversa era al top della sua importanza economica ed artistica.
Nacque nel 1580 e crebbe nella Keizerstraat. Si sposò con una sua vicina, Adriana Perez, la figlia di un negoziante spagnolo ebreo convertito al cattolicesimo. La giovane coppia visse qualche anno dai genitori di Adriana e nel 1603, quando Nicolaas era sindaco, comprò questa splendida casa. L’adattarono allo stile del Rinascimento fiammingo e vi aggiunsero uno delizioso giardino cittadino, così la casa ha preso il suo aspetto odierno.


Nicolaas Rockox era un uomo universale. Amava e collezionava quadri di pittori contemporanei, ad esempio, del suo vicino Frans Snijders, di Anthony Van Dyck che fece vari ritratti di Rockox (oggi dispersi in vari musei), di Peter Paul Rubens – gli commissionò il “Trittico della Deposizione dalla Croce” che si trova oggi ancora nella nostra cattedrale – della famiglia Bruegel, eccetera. Possedeva circa ottanta quadri.
Siccome Rubens collezionava anche monete antiche greche e romane, catalogava ciascuna moneta della sua ricca collezione che si stendeva dal quinto secolo avanti al secondo secolo dopo Cristo.

Il giardino attuale è infatti un’evocazione di quello che si sarebbe potuto godere Rockox. Alla morte di Nicolaas, il notaio non pareva trovare importante questo giardino. Non lo ha menzionato neanche nei documenti ma visitando la casa, scoprì nella cantina vari aranci ed allori che lì stavano sopravvivendo all‘inverno. Nel Seicento agrumi ed allori erano costosissimi. La botanica interessava Rockox e ne possedeva otto libri, tra cui il famosissimo Cruydeboeck di Dodoens. Corrispondeva anche intensamente di botanica con Nicolas Peiresc, un umanista francese.
Dopo la morte di Rockox, suo nipote Adriaan Van Heetvelt ereditò la casa, poi venduta a vantaggio dei poveri. In seguito la casa conobbe vari proprietari, come nel 1945, quando diventò proprietà dell’Artiestenfonds, che ci mostrava opere negli stili ‘neo’.Nel 1970 la Kredietbank la comprò, facendone un museo aperto al pubblico nel 1977. La casa vicina di Frans Snijders vi è stata integrata nel 2018, per costituire il museo odierno che mostra quadri, mobili, monete e il giardino di Nicolaas Rockox.


Bruno Solignac

martedì 21 aprile 2020

Ricordando i nostri "luoghi" - Il cineclub e il Club di lettura alla Klappei

Il 7 marzo 2020 ha avuto luogo il nostro doppio appuntamento con Club di lettura e Cineclub (MadeinItaly@Klappei), dedicato al Gattopardo, romanzo e libro. A condurre la discussione con i soci e ad introdurre le due opere, è stato il prof. dr. Rosario Gennaro dell'Università di Anversa, nostro illustre socio (nonché siciliano doc ;-). L'incontro si è tenuto presso Filmhuis Klappei e il video che documenta l'introduzione alla discussione è opera del nostro Erminio Tota.



Sabato 7 marzo la ricorderemo come una bellissima giornata, e non per la degustazione di prodotti tipici associata, ma soprattutto per la bella atmosfera alla Klappei.
Questi momenti ci mancano tantissimo, torneremo a rivederci di persona fra qualche mese, quando tutto questo, si spera, sarà passato. Nel frattempo, conserviamo gelosamente il ricordo di questi pomeriggi all'insegna dello scambio e della condivisione.







Foto e video di Erminio Tota



giovedì 9 aprile 2020

Strade e connessioni: Wolstraat, dove c'è il nostro Groene Waterman, ma anche la strada che ospita una particolare realtà anversese, ERCOLA


Alla fine degli anni Sessanta, in un ambiente di contestazione, avanguardia e cultura underground, parecchi artisti anversesi fondarono un collettivo, E.R.C.O.L.A.: Experimental Research Center of Liberal Arts. Fotografi, pittori, disegnatori, stilisti, scrittori, attori, suonatori si riunirono per denunciare l’establishement realizzando happenings, occupando il Museo delle Belle Arti e rivendicando la zona pedonale della Conscienceplein. Il loro scopo era combinare diverse arti accentuando l’importanza della luce, del colore, del suono, del tempo e dello spazio.


Avendo una simpatia particolare per i fumetti e i manifesti crearono una rivista “Spruit” sponsorizzata da un rivenditore di diamanti anversese. Purtroppo, la pubblicazione cessò dopo sei copie.A maggio 1972 gli artisti affittarono un palazzo nella “Wolstraat”. Gli edifici, risalenti al ‘700 e costruiti attorno a due cortili, appartenevano a Louis Jean Somers uno straricco commerciante anversese che li lasciò in eredità alla città d’Anversa, a patto che ne facesse un istituto di beneficenza alla fine dell'Ottocento.

                        
75 anni dopo, l’alloggio dei poveri sarebbe diventato l’alloggio di artisti come Nicole Van Goethem, Ann Salens, Ferre Grignard, Wannes Van De Velde e tanti altri. Tra loro anche Luc Deleu che voleva decorare   la Cogels-Osylei con bandierine e George ’Toet’ Smits, un artista molto versatile, ma purtroppo poco conosciuto.Negli anni ‘80 Bob Verhelst, che ha appena organizzato una mostra per Wouters& Hendrix, raggiunse il collettivo.


Artisti di grande talento abitavano e lavoravano in una casa di grande valore storico, organizzando happenings, mostre, concerti e feste nel palazzo e nel cortile sotto lo sguardo vigilante di Monique Nagielkopf, l’anima amministrativa e organizzativa del gruppo.

Oggi ci sono ancora alcuni artisti ed Ercola è soprattutto un atelier scenografico.
Jean-claude Block, Wally Van Looy e Frank Daniels hanno creato le scenografie di qualche film: De witte van Zichem, Hector, Zaman, Skin. Lavorano anche per il teatro Tutti Fratelli di Reinhilde Decleir e per la TV: Bompa, Drie mannen onder een dak, Familie. Non si limitano al teatro e al cinema ma abbelliscono anche la città e i suoi ristoranti, negozi e vicoli, con pennello e colore. 
Per creare un’opera d’arte ci vuole lo spazio di un palazzo, per sentirsi al sicuro ci vuole l’atmosfera simpatica di un soggiorno dove all’una si puo’ mangiare la zuppa e bere un caffè, alle otto bere una birra e a mezzanotte una wodka. Il posto ideale per farlo è il bar, De Kat. Basta attraversare la Wolstraat per godersi questi momenti gradevoli con amici.


Nel 2018 si è festeggiato il cinquantesimo anniversario di ERCOLA con una mostra alla MUKHA e la pubblicazione di un libro ERCOLA 1968-2018.
Qualche tempo fa la città ha deciso di rinnovare il palazzo e ha chiesto agli abitanti di trasferirsi, ma per fortuna ha cambia idea e ha rimandato il restauro.


Edith Leemans e Lieve Ulburghs


mercoledì 1 aprile 2020

C.C.C.C.: Contributo del Club di Conversazione ai tempi del Coronavirus

Come ben saprete, le ultime misure intraprese dal Belgio per contrastare la diffusione del Coronavirus ci hanno costretto a sospendere gli incontri del nostro Club di Conversazione. La voglia di molti soci di continuare a discutere e a confrontarsi sull'attualità non si è però arrestata. Per questo motivo, l'ultima lezione del club si è svolta comunque, ma sfruttando mezzi di comunicazione alternativi.
I partecipanti a questo "Club di Conversazione 2.0" hanno infatti avuto modo di svolgere degli esercizi e di far circolare le proprie opinioni attraverso la posta elettronica, trasformando la tradizionale "amicizia di penna" in un'"amicizia di tasto".
I contributi che ciascuno di loro ha fornito all'iniziativa sono sintetizzati in questo breve resoconto, grazie al quale è ora possibile esercitare le capacità di lettura e di ascolto (seguendo il link del video), e, soprattutto, trovare degli stimolanti spunti di riflessione.

Rossella Pensiero
Moderatrice del Club di Conversazione


venerdì 27 marzo 2020

Premio Strega 2018: a Marco Balzano il voto della Società Dante Alighieri

Il naso di Dante, di Pier Luigi Vercesi

Sandro Veronesi aderisce al flashmob #Dantedì della Società Dante Alighieri

Alberto Casadei aderisce al flashmob #Dantedì della Società Dante Alighieri

Gianrico Carofiglio aderisce al flashmob #Dantedì della Società Dante Al...

Giulio Ferroni aderisce al flashmob #Dantedì della Società Dante Alighieri

Luca Serianni aderisce al flashmob #Dantedì della Società Dante Alighieri

Il Parco Pasolini, un percorso nel tempo al Comando Carabinieri C.U.F.A.

giovedì 26 marzo 2020

#iostoacasacondante - Aza Declerq



La bravissima attrice Aza Declerq è una vera italofila, lo sapevate?
Eccola che recita per La Dante di Anversa le immortali terzine del V canto dell'Inferno, quando il Sommo Poeta incontra Paolo e Francesca.
#iostocondante
#dantedì
#stoacasacondante

Andrea Riccardi e il #dantedì a Uno Mattina, 24 marzo 2020

mercoledì 25 marzo 2020

25 marzo 2020: il primo Dantedì #iostocondante #stoacasacondante

Il 25 marzo 2020 è il primo Dantedì della storia. L'Italia e il resto del mondo in questi giorni hanno paura e tremano. Dante porta un messaggio di speranza: ce la faremo, supereremo queste difficoltà e torneremo tutti a vedere il cielo stellato.
Per l'occasione, La Dante di Anversa ha pubblicato un video, dove una parte dei madrelingua dell'associazione, legge alcuni versi del Sommo Poeta. Testi e lettori: Inferno - Canto I, Emiliano Manzillo e Rossella Pensiero Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. 3 Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura! 6 Inferno - Canto V, Cristina Albani, Giulia Mangialardi ed Erminio Tota Quali colombe dal disio chiamate con l’ali alzate e ferme al dolce nido vegnon per l’aere, dal voler portate; 84 Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. 102 Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona. 105 Inferno – Canto XIX, Naomi Camardella O somma sapïenza, quanta è l'arte che mostri in cielo, in terra e nel mal mondo, e quanto giusto tua virtù comparte! 12 Inferno – Canto XXI, Luca Ferrero Ahi quant’elli era ne l’aspetto fero! e quanto mi parea ne l’atto acerbo, con l’ali aperte e sovra i piè leggero! 33 Inferno – Canto XXVI, Adriana Capelluzzo Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". 120 Inferno – Canto XXXIV, Andrea De Luca e Rosario Gennaro Lo duca e io per quel cammino ascoso intrammo a ritornar nel chiaro mondo; e sanza cura aver d’alcun riposo, 135 salimmo sù, el primo e io secondo, tanto ch’i’ vidi de le cose belle che porta ’l ciel, per un pertugio tondo. 138 E quindi uscimmo a riveder le stelle.

Dantedì La Dante di Anversa augura una giornata serena a tutti gli amici dell'italiano

martedì 17 marzo 2020

Sospensione e cancellazione attività a causa della pandemia Covid-19

È con estremo rammarico, ma con tanta speranza in un miglioramento celere e continuato, che ci vediamo costretti ad annullare tutte le attività previste dalla Dante di Anversa, fino al 20 aprile 2020.

Restiamo in attesa degli sviluppi, certi di poter in futuro recuperare buona parte degli appuntamenti rimandati o cancellati.

Restiamo uniti e, soprattutto, restiamo tutti a casa: solo così riusciremo a tamponare questa falla che in questo momento sembra spingerci verso il basso. Buona fortuna a tutti!

domenica 1 marzo 2020

Roma-amoR. Archeologia letteraria e visiva in sei saggi

Roma-amoR. Archeologia letteraria e visiva in sei saggi

9788868971557Chi esamina il 'mito' di Roma si convince facilmente che l'oggetto in questione è in continua metamorfosi. Non sorprenderà quindi che, eccetto il comune punto di mira, pure i saggi che compongono il volume Roma-amoR sono diversissimi tra di loro. Più specificamente i temi trattati spaziano dai giochi comunicativi inerenti a una commedia del Cinquecento ubicata nelle strade romane all'uso dei gerghi delle borgate nel romanzo contemporaneo, o dall'universalità inerente al quartiere di Rebibbia tradotta in fumetto al saper fare intuitivo di alcuni giovanissimi post-millennial muniti di videocamera nel captare la vita di una borgata. Delle volte l'amor del titolo vi si converte addirittura in disamore. L'insieme di questi saggi va per altro inteso, nella mente degli autori, legati in vario modo al centro studi italiani dell'Università di Anversa, come tributo alla tradizione italianistica di questa città, oltre naturalmente alla stessa tematica romana.

Volume a cura di Walter Geerts, con contributi di Inge Lanslots, Nathalie Roelens, Annick Paternoster, Wanda Strauven, Dieter Vermandere e del curatore
Academia Belgica - Via Omero 8, Roma, www.academiabelgica.it


2^ EDIZIONE – ANNO 2020 - CONCORSO LETTERARIO ONLINE “I POETI FIORISCONO AL BUIO”


BANDO DI CONCORSO (Prorogato al 24 MARZO 2020) - Un’occasione per tutti.


2^ EDIZIONE – ANNO 2020 - CONCORSO LETTERARIO ONLINE

“I POETI FIORISCONO AL BUIO”

L’iniziativa nasce per dare la possibilità agli autori emergenti e non, di farsi conoscere, leggere e apprezzare. La giuria, a suo insindacabile giudizio, sceglierà per ogni sezione i primi tre classificati che riceveranno una targa personalizzata, diplomi di eccellenza e premi speciali.

Sez. A - Poesia a tema libero (si partecipa con una sola poesia edita o inedita senza limiti di lunghezza).

Sez. B Poesia a tema imposto (Il terremoto ... Quando la vita è appesa ad un filo.)

Sez. C - Libro edito di poesie (si partecipa con un solo libro da in inviare in pdf o doc..).

Sez. D - Saggio edito o inedito (filosofico, storico, pedagogico, sociologico). (Un solo dattiloscritto da inviare in pdf).

Se. E - Romanzo edito o inedito (Un solo dattiloscritto da inviare in pdf).

Sez. F - Poesia straniera a tema libero (si partecipa con una sola poesia edita o inedita senza limiti di lunghezza).

Le poesie singole e i libri editi dovranno pervenire esclusivamente online inviandole al seguente indirizzo mail: fabio_trani87@libero.it specificando nell’oggetto “Concorso letterario online I poeti fioriscono al buio” allegando allo scritto i propri dati: nome, cognome, telefono, indirizzo mail, alcune note biografiche (facoltativo) e la sottoelencata dichiarazione firmata:

I:
Dichiaro che l’opera è frutto della mia fantasia
Dichiaro di accettare il giudizio insindacabile della Giuria

Ogni autore può partecipare a tutte le sezioni sommando i rispettivi contributi
Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 24 Marzo 2020.

La quota di partecipazione quale contributo e sostegno per le spese di lettura e valutazione per le sezioni A- B- C - F di € 10,00, sez. D- E di € 20,00 da versare tramite IBAN:DE47100110012622135948
BIC: NTSBDEB1XXX, intestato a Fabio Squeo

TESTI:
I testi devono essere in lingua italiana o straniera e possono essere sia editi che inediti. I testi in lingua straniera devono essere accompagnati con la traduzione. È prevista una sezione speciale per stranieri.

NOTIZIE SUI RISULTATI:
Gli autori selezionati saranno avvisati tramite notifica Sul Gruppo Facebook "I Poeti fioriscono al buio". I risultati saranno pubblicati sempre sul gruppo appena disponibili.

Commissione giudicatrice:
Dott.ssa Katarzyna Beata Marciszuk: pedagogista, recensore e articolista.
Prof. Giuseppe Davino: Insegnante
Prof.ssa Francesca Lacavalla: Insegnante di letteratura straniera, poetessa e scrittrice.
Prof. Luigi Squeo: Insegnante, ingegnere e poeta.

Presidente e amministratore del gruppo: Fabio Squeo

Cinema e letteratura: Il gattopardo


Sabato 07/03, ore 14.00: Il gattopardo, 180’, It/Fr 1963, di Luchino Visconti, con Burt Lancaster, Alain Delon e Claudia Cardinale. Versione in italiano con sottotitoli in nederlandese. Il film è preceduto alle 13.45 da un’introduzione in italiano del prof. dr. Rosario Gennaro, che parlerà ai presenti dell’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1958), a cui il film si ispira in maniera piuttosto fedele.          
Vista la lunghezza del film, è prevista una pausa alle 15.30 circa, durante la quale sarà possibile degustare un dolce tipico siciliano, il cannolo, offerto dalla Dante di Anversa. Alle 15.45 si riprende con la proiezione e dopo il film, sarà possibile discutere con i presenti del rapporto tra romanzo e film, fino alle 18.30 circa.          
Ingresso: €6 per i soci; €9 per i non soci.          
Info e prenotazioni presso
info@klappei.be, oppure 03 27 25 110.

Bollettino 357

È online il nuovo numero del Bollettino della Dante di Anversa
Bollettino 357

Workshop digitale il 5 marzo al De Shelter - con Erminio Tota


WORKSHOP DIGITALE - 5 MARZO 2020
Cari soci, per la giornata di giovedì 5 marzo, dalle ore 11.00 alle 13.00 al De Shelter, nella Groene Zaal, si propone un workshop gratuito inerente la scrittura digitale, l’invio e la ricezione di e-mail con allegati, l’utilizzo di Word e Whatsapp Desktop.
Il workshop, che sarà tenuto da Erminio Tota, è gratuito ed è rivolto a tutti i soci della Dante Alighieri di Anversa. Per partecipare al workshop basterà iscriversi all'indirizzo e-mail: erminio.tota@studio.unibo.it fino ad esaurimento posti, ed entro martedì 3 marzo 2020.
Si consiglia di portare il proprio personal computer e/o tablet in modo da potersi esercitare già durante la lezione.

PROGRAMMA DEL WORKSHOP dalle 11.00 - 12.00 e dalle 12.15 alle 13.00
- Utilizzo di Gmail: registrazione account, utilizzo della posta elettronica, elementi di formattazione, invio e ricezione di email con allegati, download degli allegati in cartelle specifiche sul proprio desktop.
- Utilizzo di "Microsoft Word": elementi di formattazione, salvataggio (in formato word e pdf), invio da pc, con Gmail, di una delle poesie scritte nel precedente workshop.
- Utilizzo di Whatsapp desktop: installazione su pc/mac, ricezione e invio di una poesia salvata in pdf con word.


giovedì 13 febbraio 2020

MadeinItaly@Klappei: immagini, parole, linguaggi


MadeinItaly@Klappei: immagini, parole, linguaggi
Sabato 28 marzo, dalle 14 alle 18, nella Klappei filmhuis, vi attende una giornata ricca di eventi culturali legati all’italiano: l’appuntamento del Club di lettura della Dante di Anversa dedicato a Divorare il cielo di Paolo Giordano (dalle 14.00 alle 15.30), la proiezione del documentario Un nuovo segno. Passaggio all'architettura moderna, di Rosario Montesanti (dalle 16.00 alle 17.00), seguito dalla performance installazione multimediale Forse una città, di Loredana Antonelli e con Pasquale Passaretti (dalle 17.15 alle 18.00).
- Il Club di lettura della Dante di Anversa dedicato a Divorare il cielo di Paolo Giordano, avrà luogo sabato 28 marzo nella Klappei Filmhuis (Klappeistraat 2, 2060 Antwerpen), dalle 14.00 alle 15.30, moderato dal dr. Andrea De Luca. La partecipazione al club è gratis per i soci della Dante, mentre i non soci possono partecipare pagando € 3 all’ingresso. L’incontro precede la proiezione del documentario Un nuovo segno. Passaggio all'architettura moderna, di Rosario Montesanti (dalle 16.00 alle 17.00), seguito dalla performance installazione multimediale Forse una città, di Loredana Antonelli e con Pasquale Passaretti (dalle 17.15 alle 18.00).

Dalle 16.00 alle 17.00: Un nuovo segno. Passaggio all'architettura moderna, di Rosario Montesanti (It. 2006, audio in italiano e sottotitoli in inglese).
Un percorso nell'architettura moderna attraverso i cambiamenti epocali e i ritmi frenetici del XX sec., dalle dirompenti avanguardie artistiche all'affermazione su vasta scala delle nuove teorie progettuali e costruttive. Nell'Italia degli anni Venti e Trenta l'architettura moderna assume le nuove forme del Razionalismo, variante mediterranea del funzionalismo europeo. Il documentario ripercorre lo sviluppo dello stile moderno, illustrando alcuni importanti casi architettonici come il Foro Italico, la Città Universitaria, l'Eur e l'edificio della Gioventù Italiana del Littorio a Roma.

Dalle 17.15 alle 18.00: Forse una città, di Loredana Antonelli e con Pasquale Passaretti, in italiano.
Una performance-installazione sulla città e i suoi abitanti. Ciascun individuo è una città e ha in sé muri, tempi, piazze, case: ha in sé il proprio orizzonte. Forse una città è un progetto multimediale in cui video, musica dal vivo e teatro, costruiscono un racconto sul corpo, il movimento e la città. Forse una città racconta delle complesse dinamiche che intercorrono tra l’individuo e la metropoli attraverso una forma di spettacolo-concerto in cui gioca un ruolo fondamentale, sia l’installazione video, sia la musica eseguita dal vivo, in cui sonorità elektro, minimal e techno creano l’ossatura portante su cui si muovono incursioni strumentali realizzate con chitarra acustica e piccoli strumenti, carillon e oggetti di uso quotidiano.
Ingresso (documentario + live performance): €5 per i soci della Dante di Anversa e studenti d’italiano delle università anversesi; €8 per i non soci.






MadeinItaly@Klappei: beelden, woorden en talen
Zaterdag 28 maart, van 14.00 tot 18.00 uur, in Klappei Filmhuis, is er een dag vol met culturele activiteiten in het Italiaans, drie evenementen open voor de liefhebbers van het Italiaans: de leesclub van La Dante van Antwerpen gewijd aan Divorare il cielo van Paolo Giordano (van 14.00 tot 15.30 uur), de vertoning van de documentaire Un nuovo segno. Passaggio all'architettura moderna, di Rosario Montesanti (van 16.00 tot 17.00 uur), gevolgd door de multimedia performance-installatie Forse una città, van Loredana Antonelli en met Pasquale Passaretti (van 17.15 tot 18.00).
- De leesclub van de leden van La Dante van Antwerpen gewijd aan Divorare il cielo van Paolo Giordano, vindt plaats op zaterdag 28 maart in Klappei Filmhuis (Klappeistraat 2, 2060 Antwerpen), van 14.00 tot 15.30 uur, onder moderatie van dr. Andrea De Luca. Deelname aan de club is gratis voor Dante-leden, terwijl niet-leden € 3 betalen. De bijeenkomst gaat vooraf aan de vertoning van de documentaire Un nuovo segno. Passaggio all'architettura moderna, di Rosario Montesanti (van 16.00 tot 17.00 uur), gevolgd door de multimedia performance-installatie Forse una città, van Loredana Antonelli en met Pasquale Passaretti (van 17.15 tot 18.00).

Van 16.00 tot 17.00: Un nuovo segno. Passaggio all'architettura moderna, van Rosario Montesanti (It. 2006, Italiaans gesproken en Engels ondertiteld).
Een weg in de moderne architectuur door de veranderingen en de hectische ritmes van de twintigste eeuw, van de ontwrichtende artistieke avant-garde tot de grootschalige bevestiging van nieuwe ontwerp- en constructietheorieën. In Italië in de jaren twintig en dertig neemt de moderne architectuur de nieuwe vormen van rationalisme aan, de mediterrane variant van het Europese functionalisme. De documentaire schetst de ontwikkeling van de moderne stijl en illustreert enkele belangrijke architecturale zaken zoals de Foro Italico, de Universiteitsstad, de EUR en het Gebouw van de Italiaanse Jeugd van de Littorio in Rome.

Van 17.15 tot 18.00: Forse una città, van Loredana Antonelli en met Pasquale Passaretti, in Italiaans.
Een performance-installatie over de stad en haar inwoners. Elk individu is een stad want de stad vloeit voort uit elk individu. Elk individu heeft binnen zichzelf muren, tijden, vierkanten, huizen: hij heeft zijn eigen horizon in zich. Misschien is een stad een multimediaproject waarin video's, livemuziek en theater een verhaal bouwen over het lichaam, de beweging en de stad. Een aantal geselecteerde tekstuele fragmenten uit academisch onderzoek over het concept van metropool en stedelijke ruimte, waaraan een onlogische, gefragmenteerde en individuele reflectie wordt toegevoegd, geboren uit autobiografische reizen en nomadisme. Misschien vertelt een stad over de complexe dynamiek die bestaat tussen het individu en de metropool via een vorm van show-concert waarin zowel de video-installatie als de live uitgevoerde muziek, een fundamentele rol speelt.
Inkom (documentaire + live performance): €5 voor leden van La Dante di Anversa en studenten van de Universiteit; €8 voor niet leden.





lunedì 10 febbraio 2020

Complimenti ai colleghi di Lovanio

I colleghi della Dante di Lovanio sono molto attivi e possono contare su un team ricco di giovani docenti motivati ed esperti. Recentemente, sono stato nel capoluogo della cultura universitaria fiamminga per seguire la maratona dedicata all'Amica geniale della Ferrante, e ho avuto modo di seguire le accuratissime presentazioni del dott. Carmine Vilardi (sul napoletano come lingua) e della dott.ssa Dorinda Dekeyser (sui luoghi napoletani della Ferrante).

Carmine Vilardi durante la presentazione

Oltre alle presentazioni, era possibile rivedere tutta la prima serie, e mi ha davvero fatto piacere vedere una sala così gremita.

Dorinda Dekeyser ed Emiliano Manzillo in un recente incontro all'Ambasciata d'Italia in Belgio


Due superbi interventi, di rara precisione, a completare una bella iniziativa che mi auguro di poter un giorno ripetere anche ad Anversa. Complimenti!
Emiliano Manzillo

13 febbraio: workshop di poesia e scrittura creativa con Erminio Tota



Per la giornata di giovedì 13 febbraio (13/02/2020), dalle 10.00 alle 13.00 presso il De Shelter (nella Groene Zaal) si propongono di seguito delle nuove attività, interamente gratuite, aperte ai soci della Dante di Anversa che frequentano il club di conversazione e/o il corso di storia e/o il corso di letteratura.
Le attività, presentate da Erminio Tota, saranno incentrate sull’apprendimento dei metodi di scrittura creativa (mediante un workshop dedicato all’acquisizione di abilità pratiche, da poter utilizzare per la scrittura di poesie e non solo) e, inoltre, sull’utilizzo degli strumenti digitali per la scrittura, l’invio e la ricezione dei documenti.
Si consiglia di partecipare alle attività portando il proprio personal computer e lo smartphone (le attività potranno svolgersi anche senza). Per poter partecipare (o per maggiori informazioni) è necessario prenotarsi inviando una email all’indirizzo: erminio.tota@studio.unibo.it, fino ad esaurimento posti ed entro martedì 11/02/2020.



Incontro con l’autore Andrea De Luca

Mercoledì 19/02, alle 19.00, presso Universiteit Antwerpen, Stadscampus, aula R 224.

Presentazione del saggio del socio Andrea De Luca, La scienza, la morte, gli spiriti. Le origini del romanzo noir nell'Italia fra Otto e Novecento. Partecipazione gratuita per i soci, €5 per i non soci. Possibilità di acquistare il libro a fine conferenza (€15).

In un mondo trasformato dal progresso tecnologico e dalle rivoluzioni industriali del XIX secolo, gli ambienti culturali più diversi sono dominati dal Positivismo e da un forte impulso a estendere le metodologie scientifiche alle scienze dell'uomo: antropologia, sociologia, demografia, politica. Nello stesso periodo, però, alla vasta ricognizione delle tradizioni popolari e dei culti ancestrali si accompagna una crescente curiosità per l'aldilà, per il mistero, per tutto ciò che non può essere spiegato con fredde leggi biologiche o meccaniche. All'ignoto, all'occulto vengono allora applicate nuove metodologie d'indagine: nasce così il romanzo di investigazione che sfrutta entrambe le tendenze, spiegare con la scienza il mistero della morte. La scienza, la morte, gli spiriti si incunea in questa terra di mezzo, dove la letteratura del mistero muove i suoi primi passi all'ombra dei grandi romanzieri tra Otto e Novecento. Descrive quel "filo nero", di matrice spiritista, che legava Conan Doyle a Francesco Mastriani e che ha attratto scrittori come Pirandello e Capuana. Il lato oscuro della letteratura italiana e la fascinazione per la morte hanno dato vita a un genere, il romanzo poliziesco e d'indagine, che ancora oggi sembra non conoscere crisi.



Il dr. Andrea De Luca non ha bisogno di presentazioni: i nostri soci lo hanno apprezzato in varie occasioni ed è un onore estremo poter ospitare la presentazione di un saggio formidabile, scritto con passione e al contempo rigore, una lettura che il futuro decreterà quale fondamentale per chi volesse avvicinarsi con spirito critico allo studio del genere.

giovedì 6 febbraio 2020

Tanta Italia nel Concerto di Capodanno a Gent


Il concerto del nuovo anno dell’Associazione Lyrica di Gent si è svolto nel segno della più grande italianità: italiana la musica (una grande selezione da Aida di Giuseppe Verdi), italiano il direttore d’orchestra Giacomo di Tollo, italiani tre cantanti (ed un’altra residente in Italia), ed italiani gli autori degli arrangiamenti Marco Reghezza e Furio Rutigliano.
Nonostante il pessimo uso del nederlandese mostrato durante la serata, Giacomo di Tollo, alla guida della Brussels Symphony Orchestra, ha dato ad Aida una forma di ampio respiro, piena di contrasti di espressione e punti agogici, in cui le voci di Ettore Nova, Weiwei Li, Fabio Serani ed Ambra Vespasiani hanno dato vita alle tante situazioni scaturite dall’amore (corrisposto e non), punto centrale dell’opera di Verdi.
Nella seconda parte, una selezione di arie d’opera e operetta, interpretate dai solisti sopracitati e da Quilian Chen, hanno suscitato l’entusiasmo del pubblico. Punto di nota: gli arrangiamenti sono stati effettuati dai compositori italiani Marco Reghezza e Furio Rutigliano, vincitori del concorso di composizione “Carlo Sanvitale”, che hanno dovuto rimodellare le diverse arie tenendo in considerazione la voce dei cantanti e l’organico ridotto dell’orchestra. Arduo compito per Rutigliano, impegnato a trascrivere il colossale Mefistofele di Boito, risultante in una commovente versione in cui anche gli ottoni assumono un tono nostalgico. Reghezza invece ha fatto risuonare con eleganza il carattere brillante di “Paganini” (Lehar), dando alla composizione un ritmo di valzer in continua evoluzione.
Il Brindisi finale da “Traviata” è stato all’insegna del buonumore e dell’imprevedibilità, doti tutte italiane, care soprattutto a chi vive lontano da casa.

Il maestro Giacomo Di Tollo


Una serata di Mistero Buffo ad Encora


Il 16 ottobre scorso fu per la nostra classe del corso serale d’italiano un giorno memorabile, poiché avemmo il piacere di accogliere l'attore fiammingo Charles Cornette che veniva a parlarci del suo mestiere di attore teatrale, e del suo amore per il teatro di Dario Fo in particolare. Ammetto, con un po' di vergogna ora, che non avevo mai sentito parlare di Charles Cornette prima. Pensavo di conoscere più o meno la maggior parte degli attori fiamminghi della sua generazione attraverso il teatro, il cinema o la televisione, ma questo attore mi era totalmente sconosciuto.

La mia curiosità essendo suscitata, sono andato a navigare il giorno dopo su Internet alla ricerca di più informazioni sulla sua persona. E come mi aspettavo, ci sono relativamente pochi articoli su di lui e poche immagini su Google. Direi persino, rispetto ai suoi coetanei come Jan Decleir, Frank Aendenboom o Chris Lomme, notevolmente poche.
Eppure la sua carriera di attore avrebbe potuto essere come la loro, che inizialmente era in linea con le aspettative: dopo il suo debutto nel teatro amatoriale (ha interpretato il suo primo ruolo quando aveva 8 anni), diventò attore professionista, prima allo Studio, poi alla fine degli anni '60 al KNS Antwerp.

Ma quando ad un certo punto doveva assumersi il ruolo principale da un collega malato in una commedia di Dario Fo, appena dieci giorni prima della prima, scopri l’opera teatrale del drammaturgo italiano, che segnerebbe una svolta nella sua vita. Lì si rese conto che esisteva un tipo di teatro diverso, che aveva più a che fare con il mondo in cui viviamo, e con i cambiamenti sociali a l'epoca. Quindi decise di prendere un congedo temporaneo senza paga dal KNS e viaggiare un po' attraverso l'Europa per scoprire e conoscere i nuovi sviluppi sul piano teatrale. Così è arrivato in Italia dove incontrò Dario Fo di persona a Milano. Fo fu una grande fonte di ispirazione per lui e l’ha incoraggiato a seguire un nuovo orientamento nel teatro.

Dopo il suo ritorno in Belgio, Cornette fondò ad Anversa la sua compagnia, la "Internationale Nieuwe Scène", che produceva spettacoli innovativi e impegnati con grande successo, inizialmente nei teatri, poi soprattutto sotto dei tendoni, nei padiglioni industriali o palestre, sia in Belgio che in tournée all'estero. Queste rappresentazioni includevano musica, canti, danza, monologhi, umorismo, passione e poesia, e ricadevano su antiche tradizioni come i giullari medievali.

Uno di questi spettacoli si basava sul Mistero Buffo, in cui Dario Fo aveva combinato dei anziani frammenti di testi che aveva trovato e aggiornato, con canzoni popolari ed elementi della tradizione teatrale italiana, come la Commedia dell'arte. Era un tipo di teatro completamente diverso, che si occupava per la prima volta davvero di tutti gli aspetti della vita quotidiana, molto critico nel contenuto e invertendo completamente un numero di valori fissi. Allo stesso tempo era una rivalutazione della cultura popolare.
L'aspetto comico non era mai totalmente assente, l'umorismo dominava il tutto. I tragici soggetti furono spesso trattati in modo molto comico. Un elemento molto innovativo in questo periodo fu anche il fatto che gli attori si rivolgevano spesso direttamente al pubblico, coinvolgendoli così negli eventi che si ambientavano sul palco. Oggi è la cosa più normale del mondo, ma all'epoca era abbastanza insolito.

Il nome di Charles Cornette è indissolubilmente legato al collettivo "Internationale Nieuwe Scène", al Mistero Buffo di Dario Fo in particolare e le storie interpretate in Grammelot, un linguaggio artificiale composto da suoni e intonazioni suggestivi, privi di significato in un discorso, che però tutti capiscono.
Per renderlo più chiaro, il nostro ospite speciale ci dava quella sera una piccola dimostrazione dell'uso del Grammelot, che presentò con molto spirito e impegno. Perché nonostante la sua età benedetta, Charles Cornette non ha perso visibilmente nulla della sua energia e della sua vitalità di prima. L'entusiasmo con cui parlava della sua carriera, dell'incontro con Fo e l'influenza che l’opera di questo ha avuto su di lui, con la conseguente attuazione di un nuovo stile di teatro, delle esperienze vissute durante i numerosi tour con il suo gruppo, era quasi tangibile.
Fummo quindi piacevolmente sorpresi quando, per concludere la sua presentazione, ci propose di recitare in classe un episodio del Mistero Buffo, ovvero “Il miracolo delle nozze di Cana”. Una proposta che ovviamente non potevamo rifiutare.

È stata una serata molto piacevole e istruttiva per noi, che non dimenticheremo presto, grazie all'esposizione affascinante e interessante di Charles Cornette e alla sua esibizione meravigliosa.

Luc Lesschaeve