giovedì 10 gennaio 2019

Segnalazione - Le Marche in valigia



Riceviamo questa segnalazione da una nostra cara socia e contribuiamo a diffonderla con piacere perché si tratta di una regione ricca di cose da scoprire, di sapori e di cultura.

lunedì 7 gennaio 2019

Segnalazioni - I poeti fioriscono al buio; concorso letterario

1^ EDIZIONE – ANNO 2019 Concorso letterario on line “I POETI FIORISCONO AL BUIO”L’iniziativa nasce per dare la possibilità agli autori emergenti e non, di farsi conoscere, leggere e apprezzare. La giuria, a suo insindacabile giudizio, sceglierà per ogni sezione i primi tre classificati che riceveranno una targa personalizzata e pergamena comprensiva di motivazione.

Sez. A - Poesia a tema libero (si partecipa con una sola poesia edita o inedita senza limiti di lunghezza).

Sez. B - Libro edito di poesie (si partecipa con una solo libro da in inviare in pdf o doc..).

Sez. C - Saggio edito o inedito (filosofico, storico, pedagogico, sociologico). (Un solo dattiloscritto da inviare in pdf).

Le poesie singole e i libri editi dovranno pervenire esclusivamente online inviandole al seguente indirizzo mail: fabio_trani87@libero.it specificando nell’oggetto “Concorso letterario online” allegando allo scritto i propri dati: nome, cognome, telefono, indirizzo mail, alcune note biografiche (facoltativo) e la sotto elencata dichiarazione firmata:

i:Dichiaro che l’opera è frutto della mia fantasiaDichiaro di accettare il giudizio insindacabile della Giuria.

Ogni autore può partecipare con una sola opera per sezione. Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 24 gennaio 2019.La quota di partecipazione quale contributo e sostegno per le spese di lettura e valutazione per le sezioni A-B-C di € 10,00 da versare tramite postepay 5333 1710 2635 3793 – C.F. SQUFBA87B04L109M.

TESTI:I testi devono essere in lingua italiana e possono essere sia editi che inediti.

NOTIZIE SUI RISULTATI:Gli autori selezionati saranno avvisati tramite notifica mail. I risultati saranno pubblicati sul gruppo facebook I POETI FIORISCONO AL BUIO, appena disponibili.

Commissione giudicatrice:Prof.ssa Katarzyna Beata Marciszuk: pedagogista, recensore e articolista.Prof. Giuseppe Davino: Insegnante Prof.ssa Francesca Lacavalla: Insegnante di letteratura straniera, poetessa e scrittrice.Presidente e amministratore del gruppo: Fabio Squeo

Circolo dei Libri - 07.10.2016 - Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi ...

Il Giardino dei Finzi-Contini trailer | Film Fest Gent 2017

CultBook - La pelle (Curzio Malaparte)

La pelle -trailer internazionale

Universiteit Antwerpen, Stadscampus – Un mondo barocco: caratteristiche dell’opera italiana, di Michele Balistreri e Giovanni Andrea Sechi


Giovedì 31 gennaio, dalle 19.00 alle 21.00      
Universiteit Antwerpen, Stadscampus –
Un mondo barocco: caratteristiche dell’opera italiana, di Michele Balistreri e Giovanni Andrea Sechi, conferenza divisa in due interventi.      
Primo intervento: Storia, struttura e stili dell’opera settecentesca (relatore: Michele Balistreri)         
Secondo intervento: Il pasticcio: caratteristiche di un genere musicale (relatore: Giovanni Andrea Sechi)
Sulle scene teatrali del XVIII sec. convivevano sia opere scritte ex novo, sia opere di successo rimaneggiate all’occorrenza. Questi ultimi lavori venivano definiti, in gergo teatrale, dei pasticci. Un pasticcio conteneva musiche di più autori, e univa musiche approntate per l’occasione ad altre già ascoltate in passato. Tale termine nacque da una constatazione pratica: nel Settecento una partitura non era ritenuta un monumento intoccabile, anzi, era soggetta al variare del gusto musicale e della prassi esecutiva: in caso di ripresa, veniva modificata a seconda degli interpreti coinvolti, e di tanti altri fattori. Il pasticcio era un genere musicale che celebrava l’eclettismo stilistico e l’eterogeneità dell’ispirazione. Tale complessità porta con sé numerose problematiche per gli studiosi di oggi: spesso le fonti non ci rivelano quanti e quali compositori collaborarono alla composizione di questi pasticci. Come riconoscerli? I musicologi che si occupano di pasticci spesso devono scontrarsi con lo stato confuso delle fonti.   
Nonostante le difficoltà della ricerca musicologica, la bellezza di queste partiture invoglia i teatri e i festival a occuparsi sempre più spesso di questo genere di lavori. Un caso esemplare è l’esecuzione del Rinaldo di Leonardo Leo e Georg Friedrich Händel, avvenuta nel 2018 al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca. Dopo la prima esecuzione di questo pasticcio, avvenuta a Napoli nel 1718, la partitura si credeva perduta, né si conosceva il nome di tutti gli autori coinvolti: dopo una lunga ricerca negli archivi e nelle biblioteche di diversi paesi europei è stato possibile ricostruire questa partitura e riportarla sulle scene.
Nel presente intervento Giovanni Andrea Sechi, musicologo ed editore della partitura del Rinaldo, ci parlerà della sua esperienza: i suoi studi sul genere del pasticcio, la ricostruzione del Rinaldo rappresentato l’anno scorso a Martina Franca.
Sarà introdotto da Michele Balistreri, regista d’opera e organizzatore teatrale, che ci introdurrà al mondo dell’opera barocca. La sua presentazione verterà sull’individuazione del contesto storico e dello stile compositivo dell’opera settecentesca. Sarà coadiuvato da ascolti musicali che illustreranno i temi e le forme compositive distintive dell’epoca.
I CONFERENZIERI:
Giovanni Andrea Sechi
Nato a Las Plassas nel 1988, è laureato in Lettere Moderne e ha conseguito il diploma alla Scuola di Archivista, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Bologna. Attualmente è iscritto al corso di Laurea magistrale in Discipline della Musica e del Teatro dell’Università di Bologna. Si dedica allo studio del repertorio vocale italiano del Sei-Settecento, con particolare attenzione al repertorio di Nicola Antonio Porpora, Antonio Vivaldi, e ai lavori operistici collettivi (pasticci). Ha pubblicato su riviste musicologiche specializzate (Studi vivaldiani) e ha collaborato alla stesura di enciclopedie (Dizionario biografico degli Italiani, Cambridge Handel Encyclopedia). Trai convegni a cui ha partecipato si ricordano A diplomacia e a aristocracia como promotores da música e do teatro na Europa do Antigo Regime (Queluz, CEMSP, 2016), Felsina Cantatrice (Accademia Filarmonica di Bologna, 2016), 18th Biennial International Conference on Baroque Music (Cremona, 2018). Collabora con artisti di chiara fama per la realizzazione di progetti concertistici e discografici.


Michele Balistreri       
È laureato in Lettere, Musica e Spettacolo con una tesi in Neoestetica presso l’Università degli studi di Palermo. Vincitore della borsa di studio Erasmus+ è stato tirocinante presso la Società Dante Alighieri di Anversa nel 2016. Interessato sin da giovanissimo all’opera lirica, ha indirizzato i propri studi verso la musica e il teatro, studiando recitazione e canto lirico. Dopo la laurea ha conseguito il diploma in Organizzazione dello spettacolo dal vivo presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, dove in seguito ha frequentato anche il corso di regia lirica. Nel 2018 ha debuttato nel mondo della regia d’opera presso il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca e presso il Giovanni Paisiello Festival di Taranto. Ha inoltre collaborato col Teatro Massimo di Palermo, col Teatro Lirico di Cagliari, con l’Associazione Tito Gobbi di Roma e col Centro lirico sperimentale di Lignano Sabbiadoro. Come organizzatore ha seguito l’allestimento di alcune mostre di giovani artisti contemporanei italiani in vari contesti espositivi tra cui il PAN Palazzo delle Arti di Napoli.

Universiteit Antwerpen, Stadscampus – Amelia Rosselli, della dott.ssa Adriana Cappelluzzo (Università “Federico II” di Napoli).


Giovedì 17 gennaio, dalle 19:30 alle 21.00   
Universiteit Antwerpen, Stadscampus – Amelia Rosselli, della dott.ssa Adriana Cappelluzzo (Università “Federico II” di Napoli). Conferenza gratuita per i soci della Dante e gli studenti dell’Università di Anversa, €5 per i non soci.
L’opera poetica di Amelia Rosselli è contraddistinta da un andamento musicale che accompagna molte delle sue raccolte, dal poemetto La Libellula (1958), passando per Variazioni belliche (1964) fino ad arrivare a Serie ospedaliera (1969).
È una poesia complessa che gioca con i suoni, con le forme (“spaziali” e poetiche) e con la tradizione letteraria del suo tempo. 
Attraverso l’analisi dei testi e la visione di alcune interviste televisive seguiremo il profilo bio-bibliografico di una personalità innovativa e lucidissima del Novecento italiano.



Adriana Cappelluzzo è nata a Benevento, vive a Napoli dal 2008, è laureata in Filologia moderna all'Università degli studi di Napoli "Federico II" nel 2014 e dal 2016 è impegnata, nello stesso ateneo, in un Dottorato di ricerca in Filologia moderna con una tesi in Letteratura italiana moderna e contemporanea. Si occupa di poesia contemporanea e sta conducendo una una tesi sulla poesia dialettale di Andrea Zanzotto e Pier Paolo Pasolini dal 1940 al 1970. Si è occupata anche della poesia di Amelia Rosselli e di Eugenio Montale. Sta portando avanti una cotutela con l'Università di Anversa della durata di sei mesi.