mercoledì 12 giugno 2024

La conferenza sul corallo a Torre del Greco

Giovedì 23 maggio alle ore 19.00 si è tenuta la conferenza “Il corallo: arte e tradizione a Torre del Greco”, a cura della d.ssa Giulia Colombo.
La Colombo, originaria proprio di questo comune italiano, ha aperto la conferenza raccontandoci la storia e le origini della sua terra. Le spiegazioni relative alla particolare toponimia della città, le leggende locali legate al termine “greco” e gli approfondimenti riguardanti Villa Sora e il complesso termale poco distante ci hanno intrattenuti nella prima parte della conferenza, lasciandoci desiderosi di scoprire di più. La Dottoressa Colombo non ci ha assolutamente delusi e ha continuato a narrarci le vicende che hanno interessato il centro e cuore culturale e religioso di Torre del Greco: la Basilica di Santa Croce. Tale complesso, risalente agli inizi del XVII secolo, è stato quasi totalmente distrutto da un'eruzione vulcanica. Ad oggi si è salvato solo il campanile originale, divenuto poi simbolo della resilienza dei torresi. Nelle vicinanze della basilica sorge inoltre la Chiesa di San Michele, anche questa sepolta dall'eruzione, ma la particolarità è che proprio nei sotterranei di questa chiesa nasce il culto dell'Ipogeo delle anime. Questo caratteristico culto ha origini antiche e prevede che le famiglie locali scelgono di prendersi cura di uno dei teschi delle suore sepolte nelle cripte per ricevere in seguito la grazia.


Ultimo punto di rilievo nella città è il Colle Sant'Alfonso, su cui sarebbe apparso un angelo. Oggi questo luogo è abitato dai redentoristi dell'ordine di Sant'Alfonso. Alla fine abbiamo approfondito il grande protagonista della serata: il corallo. Secondo Ovidio la nascita del corallo è legata alla storia di Perseo e Medusa. L’eroe, una volta uccisa la gorgone, ha posto la sua testa mozzata in riva al mare e il sangue di Medusa, colando in profondità, ha pietrificato le piante del fondale. Nel corso dei secoli, il corallo è stato usato per creare monili e gioielli, prevenire le crisi epilettiche e gli incubi e, nel Medioevo, veniva usato come protezione contro il demonio.


Dal punto di vista economico la pesca del corallo ha impegnato per secoli i navigatori del luogo e le loro imbarcazioni, le Coralline. La dura vita dei pescatori viene regolamentata per la prima volta nel 1789 dal Codice Corallino, statuto che metteva ordine sulle questioni relative al pagamento dei lavoratori prima lasciati allo sbando. Nel 1805, con l'arrivo della figura di Paolo Bartolomeo Martin, si inizia ad avviare la lavorazione del corallo, attività particolarmente redditizia, e ad aprire numerose piccole botteghe gestite dalle mogli dei pescatori e dai loro figli. Una delle più antiche è quella della Famiglia Ascione, fondata nel 1855, che oggi possiede anche un museo.



Noi della Dante Alighieri di Anversa ringraziamo vivamente la d.ssa Colombo per il suo prezioso intervento e l’attenzione rivolta ai nostri soci durante questa serata all’insegna della scoperta di un argomento estremamente interessante!

Meri Bomben
Tirocinante Eures

lunedì 20 maggio 2024

Doppia conferenza delle tirocinanti Vittoria Marcucci e Meri Bomben - "L’evoluzione della lingua italiana" e "I premi letterari in Italia"

Giovedì 13 giugno alle 19, Rodestraat 14, 2000 Anversa, Universiteit Antwerpen Stadscampus. Aula SR 125.

Vittoria Marcucci (Erasmus+ da l’Orientale di Napoli) ci parlerà de "L’evoluzione della lingua italiana", mentre Meri Bomben (Eures dal FVG) ci parlerà della tradizione de "I premi letterari in Italia".

Dalle 19 alle 20 - L’evoluzione della lingua italiana

La conferenza tratterà la storia della lingua italiana nel corso del tempo. Partiremo dai più antichi documenti scritti nelle diverse lingue volgari fino ad arrivare all’italiano di oggi, passando per momenti fondamentali quali il Trecento di Dante, Petrarca e Boccaccio, il Cinquecento con Pietro Bembo e l’Ottocento dell’Unità d’Italia e dell’essenziale contributo di Alessandro Manzoni al processo di unificazione linguistica della Nazione. Discuteremo inoltre di quello che viene definito “italiano neostandard”, chiedendoci se la trasformazione delle lingue sia un arricchimento o, al contrario, una perdita.



Dalle 20 alle 21 - I premi letterari in Italia

Meri Bomben terrà una conferenza riguardante i maggiori premi letterari italiani (Strega, Bancarella, Campiello eccetera). Insieme analizzeremo la nascita di alcuni concorsi letterari soffermandoci sui premi assegnati negli ultimi anni e sulle loro differenti caratteristiche.

Il corallo: arte e tradizione a Torre del Greco. Conferenza di Giulia Colombo.

La conferenza tratterà della città natale di Giulia Colombo: Torre del Greco, situata ai piedi del Vesuvio. Una città ricca di storia, a partire dalla sua fondazione in epoca romana fino ai giorni nostri. Si parlerà anche della tradizionale lavorazione del corallo, l'oro rosso partenopeo, analizzando i gioielli realizzati da alcune aziende locali. 



Il corallo: arte e tradizione a Torre del Greco. Di Giulia Colombo.

Giovedì 23 maggio alle 19, Rodestraat 14, 2000 Anversa, Universiteit Antwerpen Stadscampus. Aula SR 125Giulia Colombo, la nostra conduttrice del Club di conversazione, ci parlerà di una delle tradizioni artigianali tipiche della sua città di provenienza, Torre del Greco (NA). Una serata ideale per conoscere meglio uno degli elementi più attivi del nostro comitato di Anversa, da non perdere!

lunedì 6 maggio 2024

Peppe Voltarelli ad Anversa

Cari soci,

siamo felici ed emozionati per il grande successo e il caloroso benvenuto riservato al grande artista italiano Peppe Voltarelli! L’artista calabrese, al momento impegnato in un tour europeo per presentare il suo ultimo disco “La grande corsa verso Lupionòpolis”, nell’ambito del Festival “Voci - Italiens d’exportation”, è stato invitato a tenere una conferenza presso la sede CVO Encora (Grotesteenweg 224, 2600 Anversa) nella serata del 30 aprile.

Nel 2010 Peppe Voltarelli è stato insignito del Premio Tenco per il suo album solista "Ultima notte a Malà Strana". Questo premio ha riconosciuto il suo eccezionale talento come cantautore e il suo contributo alla musica italiana. Vincere il Premio Tenco è un risultato significativo all'interno dell'industria musicale italiana e riflette l'impatto di Voltarelli nel campo della canzone d'autore.

Ricevere il Premio Tenco è una testimonianza della visione artistica di Peppe Voltarelli e della sua capacità di connettersi con il pubblico attraverso la sua musica, ciò mette in risalto la sua dedizione nel preservare la tradizione cantautorale italiana combinando testi significativi e melodie moderne.

                               

Sei anni dopo la vincita della Targa Tenco l’artista calabrese si classifica nuovamente primo per il miglior album interprete per “Voltarelli canta Profazio” e, nel 2021, riceve il medesimo premio anche per il miglior album interprete “Planetario”. Nel 2023 si classifica secondo nella categoria “migliore album in dialetto” con “La grande corsa verso Lupionòpolis". 

Nel corso della serata è stato chiesto all’artista di rispondere ad alcune domande; una di queste riguardava l’utilizzo del dialetto all’interno della sua produzione artistica. Voltarelli ha risposto così: “Il segreto della musica, al di là di ciò che stai cantando e dove lo stai facendo, è che tu quando canti pensi a ciò che canti e accompagni con il tuo cuore, con tutto te stesso, il canto, la parola, la melodia ed è questo che arriva agli altri anche se non capisci la lingua”.

 
L'utilizzo dei dialetti aggiunge quindi uno strato di intimità e autenticità alle sue canzoni, consentendo agli ascoltatori di connettersi con la sua musica a un livello più profondo apprezzando al tempo stesso la ricchezza della diversità linguistica e culturale italiana. In molte delle sue canzoni Voltarelli incorpora il dialetto calabrese per trasmettere emozioni, raccontare storie e catturare l'essenza delle tradizioni e delle esperienze locali. Dialetti come il calabrese aggiungono profondità ai testi di Voltarelli, facendo risuonare fortemente la sua musica presso il pubblico che ha familiarità con la cultura del Sud Italia. 

                                                    

Nel corso della serata Voltarelli ha espresso anche le sue opinioni riguardo a scrittori, cantanti e programmi televisivi di stampo musicale, intrattenendo poi il pubblico con l’esecuzione di diversi brani appartenenti al suo repertorio. Gli scroscianti applausi che hanno seguito l’esecuzione di Voltarelli sono stati apprezzati sia da parte dell’artista che da coloro che hanno organizzato l’evento.

               

La Dante Alighieri di Anversa ringrazia quindi Peppe Voltarelli e la sua squadra per aver accettato di partecipare alla conferenza e per averci fatto compagnia in una serata all’insegna della musica, dell’arte e dell’italianità. Speriamo di ripetere presto l'esperienza!



Articolo di Meri Bomben
Tirocinante Eures presso la Dante di Anversa











domenica 5 maggio 2024

Circolo dei lettori: Fine pena: ora di Elvio Fassone

Il 20 aprile si è tenuto presso il centro culturale De Shelter l’incontro del Circolo dei lettori de La Dante di Anversa in cui si è discusso il libro Fine pena: ora di Elvio Fassone, ex magistrato e senatore della Repubblica italiana a cui nel 1985 è stata affidata la gestione del maxiprocesso alla mafia catanese tenutosi a Torino. Nei primi capitoli Fassone ripercorre le atmosfere di quel processo, per poi presentarci uno degli imputati condannati all’ergastolo con il nome fittizio di Salvatore.

La lettura di questo incontro è diversa da tutte le altre proprio perché non si tratta di un romanzo: Fassone decide di raccontarci la vita di Salvatore nei ventisei anni successivi alla sua condanna attraverso uno scambio di lettere che avviene proprio tra il giudice e l’ergastolano lungo il corso di tutti questi anni.

L’autore ci presenta l’ambiguità e la complessità di una persona come Salvatore, il quale, in carcere per aver ucciso quindici persone, tenta di riscattarsi: comincia a studiare con una passione che Fassone definisce “bulimia del conoscere, del diventare un altro soggetto” e si comporta con rigoroso rispetto delle regole nella speranza di ottenere una libertà limitata che gli permetta di lavorare e cambiare la propria vita. È l’obiettivo profondo di Salvatore, che fin da ragazzino nel “Bronx di Catania” non ha mai immaginato un futuro diverso per se stesso da quello del mafioso.

Il confronto con i soci è stato stimolante e arricchente. Partendo dalle riflessioni presenti nelle ultime pagine del libro, abbiamo discusso delle leggi italiane che regolano l’ergastolo, chiedendoci se questa istituzione sia giusta o, al contrario, quantomeno problematica. L’ultima parte del nostro incontro ha riguardato un’interessante comparazione tra il sistema penitenziario dell’Italia e quello del Belgio, portando esempi su come reati come quello di omicidio vengano gestiti.

Affrontando più in generale il tema della mafia in Italia, si è naturalmente fatto riferimento al Maxiprocesso di Palermo contro Cosa Nostra, di cui consigliamo un docufilm del 2020 diretto da Francesco Miccichè, Io, una giudice popolare al Maxiprocesso, che mostra come fosse l’atmosfera durante il processo, molto simile a quella che Fassone racconta nel suo libro.

Elvio Fassone

Invitiamo i soci a partecipare all’ultimo incontro del Circolo dei lettori prima della pausa estiva che si terrà il giorno 25 maggio 2024 alla libreria De Groene Waterman, in cui discuteremo di Neve, cane, piede di Claudio Morandini.

Vittoria Marcucci
Tirocinante Erasmus La Dante di Anversa 2024