Il 1° dicembre 2025, nella sala conferenze della galleria Zijvluegel, all’interno del municipio (Districthuis) di Deurne, in Maurice Dequeeckerplein 1, 2100 Antwerpen, si è tenuta una doppia lezione di italiano. Nella prima parte il nostro presidente Emiliano Manzillo ci ha parlato della Commedia di Dante attraverso varie opere d’arte, dal Trecento ai nostri giorni. Nella seconda parte invece, è stato il momento della nostra tirocinante Elena Michelini di farci conoscere meglio due poetesse italiane contemporanee, Antonella Anedda e Amelia Rosselli, in rapporto a Dante Alighieri.
Prima di approfondire le opere d’arte che
citano la Commedia, con Emiliano abbiamo affrontato il tema della vita dopo la
morte come topos letterario. L’essere umano da secoli si interroga su cosa
accada dopo il fatidico momento e Dante ha preso parte nella lunga tradizione
di filosofi e letterati che nelle proprie opere immaginano un possibile aldilà.
Ma a chi e cosa si è ispirato il poeta? Oltre alle fonti scritte, Dante
probabilmente si è ispirato anche ad antiche visioni dell’aldilà, come Tànato,
la personificazione della morte secondo la mitologia greca, o il viaggio
notturno di Maometto nei sette cieli della creazione (Lailat al Miraj).
Sono tantissime le opere d’arte
che nei secoli hanno ritratto temi affrontati nella Commedia e che vi si sono
ispirate. Tra le varie citate, per esempio, ci sono le illustrazioni del
manoscritto Yates Thompson, 1444-1450, di Giovanni di Paolo, che hanno suscitato
la curiosità anche degli utenti di Wildgroei, che le hanno prese in
considerazione nella creazione delle loro opere destinate alla mostra Drawing
Dante.
Tra i grandi nomi della storia
dell’arte che abbiamo citato durante la conferenza c’è Botticelli, con la sua
opera “La Divina Commedia Illustrata”, ma anche Bosch con “Ascesa
all’Empireo”, o ancora Giotto e i suoi omaggi a Dante, Rodin con la sua “Porta
dell’Inferno” e molti altri ancora che potete trovare al seguente link: Dante e le arti
Ma la fortuna di Dante non si è mai fermata, è arrivata ai giorni nostri e ne è la prova la mostra Drawing Dante che racchiude numerose illustrazioni di vari canti della Commedia, realizzate da artisti contemporanei italiani. Ma non solo, Dante è arrivato anche nel cinema muto nel 1911 e alle orecchie degli italiani grazie a Venditti; e soprattutto, non ha mai perso importanza nel suo campo, quello della poesia; infatti, grandi poetesse italiane come Anedda e Rosselli vi si sono ispirate in alcune loro opere, come ci ha raccontato Elena.
Per approfondire, Elena ci ha innanzitutto parlato di alcuni concetti importanti nelle opere di Dante, quali l’impossibilità di dire, e, a seguire, la quadratura del cerchio, un problema classico della matematica greca, che ha come scopo quello di costruire un quadrato che abbia la stessa area di un dato cerchio, usando riga e compasso. Questo ultimo tema, ma la geometria in generale, tornano negli scritti di Antonella Anedda, in particolare in “Geometrie”, un esempio perfetto della sua poetica pensata e misurata.Parlando poi di Amelia Rosselli, è lei stessa a definirsi “profondamente dantesca”. In lei, nella sua “Variazione 14” come in altre sue poesie, troviamo una citazione diretta al problema della quadratura del cerchio.Con questo sguardo approfondito
su opere di vario genere, che spaziano dal dipinto al cinema, dal cantautorato
alla poesia contemporanea, possiamo dire con sicurezza che Dante ha toccato le
anime di tanti artisti dopo di lui perché i suoi temi fortemente umani ci
permettono sempre di trovarci un significato.
Alice Avanzi, tirocinante presso La Dante di Anversa 2025-2026





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