Beste cursist Italiaans/Italië-liefhebber, op uitnodiging van LBC Mortsel geeft filosofe Tinneke Beeckman op maandag 16 mei een voordracht over Niccolò Machiavelli in het auditorium van LBC Antwerpen, Sudermanstraat 5 (gelijkvloers).
De voordracht kadert in de lessen Italiaanse Cultuur maar wordt gegeven in het Nederlands. Op die manier kan iedereen kennis maken met de vernieuwende en sprankelende inzichten van deze moderne filosoof/ filosofe. Na afloop signeert Tinneke haar boek ‘Machiavelli’s lef’. Geïnteresseerden kunnen er dan nog een filosofische ‘lap’ op geven bij een drankje.Gelieve via deze link je aanwezigheid te willen bevestigen vóór 5 mei.Datum 16 mei 2022
Aanvangsuur 19.00 u.
Einde 21.00 u.
Toegangsprijs 5 euro (ter plaatse te betalen), drankje inbegrepen
Perché dovremmo leggere Machiavelli (1469-1527), visto che la parola 'machiavellismo' sta per manipolazione, inganno e fame di potere? Se lo chiedeva anche Tinneke Beeckman, ma grazie a Spinoza ha scoperto un altro Machiavelli, cioè un geniale pensatore politico del rinascimento nonché appassionato amante della libertà.
Machiavelli è per eccellenza un pensatore per un mondo in crisi. Il suo pensiero è un continuo e contagioso invito al coraggio di lanciare idee e di agire. Beeckman parla delle intuizioni originali di Machiavelli: la politica gira attorno al conflitto, le emergenze e le avversità tirano fuori il meglio di noi stessi e la virtù politica è ben diversa dalla moralità classica. Machiavelli porgeva uno specchio a dirigenti e cittadini: che cosa si intende per potere, autorità e cittadinanza? E cosa vuol dire davvero vivere in libertà? Beeckman risponde con grande spirito analitico cercando sempre di costruire ponti tra il passato e il presente.
‘Machiavelli’s lef’ è un libro affascinante che porta il lettore nel cuore del pensiero machiavellico. Dimostra che le opere di Machiavelli sono un’inesauribile fonte di intuizioni politiche e sociali che proprio oggi si rivelano tragicamente attuali.
giovedì 14 aprile 2022
Segnalazione: conferenza su Machiavelli
giovedì 24 marzo 2022
giovedì 10 marzo 2022
Beata Beatrix
‘Beata Beatrix’ (1863-70) di Dante Gabriel Rossetti, uno dei fondatori della confraternita dei Preraffaeliti e un grande amante della poesia di Dante Alighieri, è un capolavoro. Il dipinto mi ha affascinata fin dal primo momento che l’ho visto e è stato l’inizio di una passione per le opere d’arte dei Preraffaelliti.
Rossetti ha rappresentato Beatrice Portinari, il grande amore di Dante
Alighieri, seduta su un balcone, con capelli lunghi rossi, gli occhi chiusi e
le mani aperte in cui un piccione rosso, il messaggero di morte, pone un
papavero bianco. Sembra che Beatrice abbia una visione celeste o sia in uno
stato di estasi mistica.
Guardando i dettagli del dipinto, vediamo sullo sfondo le figure di Dante e
l’Amore che ha un cuore in fiamme in mano, il ponte Vecchio a Firenze e una
meridiana che indica l’ora della morte di Beatrice. Elizabeth (o Lizzie) Siddal, moglie di Rossetti e sua grande musa, morta
in giovane età per un overdose di
laudano, fece da modella.
Rossetti immaginò in ‘Beata Beatrix’ due donne : Beatrice Portinari, rinomata
per la sua bellezza e l’amore per tutta la vita di Dante Alighieri e Elizabeth
Siddal, sua amante, entrambi essendo
state colpite dalla stessa sorte: la morte prematura. Nella sua corrispondenza
Rossetti ha notato che non aveva intenzione di rappresentare la morte, ma che
voleva creare una situazione di una persona incantata che viene improvvisamente
trasferita dalla vita al cielo. Il dipinto è considerato una pietra miliare del
simbolismo e allude all’amore e all’idealizzazione della donna amata.

