sabato 20 dicembre 2025

La Dante di Anversa nella Klappei

Se ti piacciono i film italiani, i classici del passato e le uscite più recentiu, la Klappei è il posto giusto per te, perché dal 2011, in collaborazione con La Dante di Anversa, abbiamo un film o un documentario italiano al mese nella serie "Made in Italy". Le proiezioni sono di sabato pomeriggio alle 14.15, in lingua originale con sottotitoli in nederlandese, e se i film sono nuovi o mai proiettati in Belgio, sono con sottotitoli in inglese. Ma non ci si limita solo alla proiezione: prima e dopo la proiezione, è sempre possibile parlare un po' d'italiano e respirare l'aria del Bel Paese grazie alla presenza degli studenti Erasmus+ de La Dante di Anversa e del nostro accoglientissimo foyer (dove c'è anche la classica macchinetta del caffè espresso). Vieni alla Klappei per Made in Italy e per tre o quattro ore, invece che ad Antwerpen ti troverai ad...Anversa! 

Als je houdt van Italiaanse films, klassiekers uit het verleden en recentere releases, dan is Klappei de juiste plek voor jou, want sinds 2011 vertonen we in samenwerking met La Dante in Antwerpen elke maand een Italiaanse film of documentaire in de reeks “Made in Italy”. De vertoningen vinden plaats op zaterdagmiddag om 14.15 uur, in de originele taal met Nederlandse ondertitels, en als de films nieuw zijn of nog nooit in België zijn vertoond, zijn ze voorzien van Engelse ondertitels. Maar we beperken ons niet alleen tot de vertoning: voor en na de vertoning kun je altijd een beetje Italiaans praten en de sfeer van het Bel Paese proeven dankzij de aanwezigheid van de Erasmus+ studenten van La Dante di Anversa en onze gezellige foyer (waar ook de klassieke espressomachine staat). Kom naar Klappei voor Made in Italy en voor drie of vier uur bevindt u zich in plaats van in Antwerpen in... Anversa!

L'Italia, terra di cinema e di arte (e di persone che amano parlare e stare assieme agli altri per condividere), è molto presente nella Klappei: non solo con la serie mensile Made in Italy, ma anche con una biblioteca italiana con circa 2000 volumi, la Piccola Biblioteca Guicciardini, dove puoi trovare tanti romanzi, saggi, fumetti, riviste e manuali di linguistica. È uno spazio aperto dove puoi portare il tuo libro e leggerlo comodamente in poltrona, oppure puoi scegliere uno dei volumi presenti nella collezione. I libri non vengono prestati ma si possono leggere in biblioteca e di sicuro, puoi venire quando vuoi perché la stanza è sempre aperta e tutti gli amanti della lettura sono benvenuti. E perché Guicciardini? Perché Lodovico Guicciardini (1521-1589) fu uno scrittore e mercante italiano che trascorse la maggior parte della sua vita ad Anversa e perché, nel 1566 pubblicò il primo studio geografico approfondito su Belgio e Paesi Bassi la Descrittione di Lodovico Guicciardini patritio fiorentino di tutti i Paesi Bassi altrimenti detti Germania inferiore (1566), un resoconto molto influente della storia e dell'arte di queste regioni, la più completa dai tempi antichi, stampata anche da Plantin. Dedicargli una biblioteca era dunque il minimo che potesse fare La Dante di Anversa!

Italië, het land van cinema en kunst (en van mensen die graag praten en samen zijn om dingen te delen), is sterk aanwezig in Klappei: niet alleen met de maandelijkse serie Made in Italy, maar ook met een Italiaanse bibliotheek met ongeveer 2000 boeken, de Piccola Biblioteca Guicciardini, waar je veel romans, essays, strips, tijdschriften en taalkundige handboeken kunt vinden. Het is een open ruimte waar je je eigen boek mee naartoe kunt nemen en comfortabel in een fauteuil kunt lezen, of waar je een van de boeken uit de collectie kunt kiezen. De boeken worden niet uitgeleend, maar je kunt ze wel in de bibliotheek lezen. Je kunt natuurlijk komen wanneer je wilt, want de ruimte is altijd open en alle boekenliefhebbers zijn welkom.

En waarom Guicciardini? Omdat Lodovico Guicciardini (1521-1589) een Italiaanse schrijver en koopman was die het grootste deel van zijn leven in Antwerpen doorbracht en omdat hij in 1566 de eerste diepgaande geografische studie over België en Nederland publiceerde, de Descrittione di Lodovico Guicciardini patritio fiorentino di tutti i Paesi Bassi altrimenti detti Germania inferiore (1566), een zeer invloedrijk verslag van de geschiedenis en kunst van deze regio's, het meest complete sinds de oudheid, ook gedrukt door Plantin. Het was dan ook het minste wat La Dante di Anversa kon doen om een bibliotheek aan hem te wijden!



venerdì 19 dicembre 2025

🔍 La Dante di Anversa cerca volontari! 🔍 La Dante van Antwerpen zoekt vrijwilligers!

 🔍 La Dante di Anversa cerca volontari! 🔍 La Dante van Antwerpen zoekt vrijwilligers!


🇮🇹 Italiano

La Dante di Anversa è un’associazione culturale che promuove la lingua e la cultura italiana in Belgio. Accanto ai nostri studenti Erasmus+ dall’Italia, siamo alla ricerca di volontari e volontarie interessati/e all’Italia e alla vita culturale internazionale.

🎓 Profilo ideale

  • Interesse per la lingua e la cultura italiana

  • Conoscenza di base dell’italiano

  • Preferibilmente studenti o laureandi in letteratura, comunicazione, lingue o ambiti affini

  • Spirito collaborativo e curiosità culturale

🛠 Attività

  • Supporto durante le proiezioni del cineclub

  • Aiuto nella biblioteca

  • Coltivare contatti con altre associazioni

  • Supporto in alcune attività amministrative

Impegno

  • 4–8 ore a settimana, in base alla disponibilità

  • Orari flessibili

🌍 Cosa offriamo

  • Esperienza nel settore culturale e associativo

  • Opportunità di praticare l’italiano

  • Ambiente internazionale e stimolante

  • Valorizzazione del CV e networking

👉 Interessato/a?
Visita il nostro sito web o il blog, oppure contattaci direttamente qui su LinkedIn!


🇳🇱 Nederlands

La Dante van Antwerpen is een culturele vereniging die de Italiaanse taal en cultuur in België promoot. Naast onze Erasmus+ studenten uit Italië zijn wij op zoek naar vrijwilligers met interesse in Italië en internationale culturele activiteiten.

🎓 Ideaal profiel

  • Interesse in de Italiaanse taal en cultuur

  • Basiskennis van het Italiaans

  • Bij voorkeur studenten in literatuur, communicatie, talen of aanverwante studierichtingen

  • Samenwerkingsgericht en cultureel nieuwsgierig

🛠 Taken

  • Ondersteuning bij de vertoningen van de cineclub

  • Hulp in de bibliotheek

  • Contacten onderhouden met andere verenigingen

  • Ondersteuning bij enkele administratieve taken

Tijdsbesteding

  • 4–8 uur per week, afhankelijk van beschikbaarheid

  • Flexibele uren

🌍 Wat bieden wij

  • Ervaring in de culturele en non-profitsector

  • Mogelijkheid om Italiaans te oefenen

  • Een internationale en stimulerende omgeving

  • Versterking van je CV en netwerk

👉 Geïnteresseerd?
Bezoek onze website of blog, of neem rechtstreeks contact met ons op via LinkedIn!

mercoledì 17 dicembre 2025

Circolo dei lettori - Di me non sai

Sabato 22 novembre il Circolo dei lettori si è riunito per il suo secondo appuntamento. Per l’occasione abbiamo deciso di trovarci alla libreria De Groene Waterman e, dal momento che eravamo troppi per la sala che ci era stata destinata abbiamo preso ognuno la propria sedia e ci siamo spostati nell’angolo dei libri per bambini, immersi tra copertine colorate e tranquillità; quale modo migliore per parlare di libri?


A presenziare l’incontro, oltre alla nostra vicepresidente Cristina Albani, abbiamo avuto anche l’onore di avere con noi due ospiti importanti che hanno contribuito alla scelta del libro: Matilde Soliani, dottoranda presso la KU Leuven, e la traduttrice che si è occupata della traduzione dall’italiano al nederlandese, Leine Meeus. 
Matilde e Leine Meeus hanno conosciuto Raffaele Cataldo all’interno di un progetto internazionale che cerca di mettere in relazione scrittori emergenti (il partner ufficiale italiano è la SCUOLA HOLDEN di Alessandro Baricco) con mercati editoriali esteri “di nicchia” (come può essere il mercato editoriale di lingua nederlandese).



Di me non sai, di Raffaele Cataldo, ha generato opinioni contrastanti tra i soci; chi non lo ha apprezzato fino in fondo e chi lo ha amato per lo stile poetico ed evocativo della scrittura. L’autore, che è stato così gentile a rispondere ad alcune domande che i soci gli hanno inviato tramite mail, ha definito il libro come una “storia d‘amore”; ma cosa può essere definito amore? L’ossessione di Lucio, che cerca di colmare i vuoti e i non detti della sua vita attraverso la relazione con Davide? O Davide, che alla ricerca del suo amore perduto accetta di intrattenersi in relazioni vuote nella speranza di incontrare qualcuno che conosce Lorenzo, mentre l’apatia e la ricerca lo portano quasi a lasciarsi sfuggire le grandi opportunità della vita?


Lo scrittore ha raccontato di riuscire da sempre ad esprimere se stesso meglio attraverso la scrittura che le parole, tanto da preferire le discussioni su whatsapp che quelle faccia a faccia, ed è facile immaginare che questo libro, il suo primo libro, sia ricco di sentimenti.

Valentina Melotti, tirocinante Erasmus+ presso La Dante di Anversa.

giovedì 4 dicembre 2025

Drawing Dante, una splendida esperienza.

Abbiamo ufficialmente salutato l'altro ieri le opere selezionate dal Comicon Napoli e dai ragazzi di Wildgroei. Che tristezza! È stato un mese bellissimo e ora ci dispiace davvero lasciare la Galleria Comunale di Deurne.
La Dante di Anversa ringrazia tutti i partecipanti di cuore per questo bellissimo percorso, tutt'altro che infernale. E riguardiamo anche con piacere agli eventi extra organizzati per supportare la mostra, con Sahar Zuher, Matilde Soliani, Elena Michelini, Valentina Melotti, Alice Avanzi e le nostre tirocinanti Cinzia Prencipe, Giulia Campolo, Giulia Pesacane e Morgana Fasan.

Un grazie di cuore a Districtshuis Deurne, IIC Bruxelles, Masseria del Carrubo, Markesing e Grimaldi per aver creduto in questo (riuscitissimo) progetto. E non dimentichiamo di ringraziare Comicon Napoli per averci assistito durante questo bel viaggio.

E per chi volesse ripensare a queste belle giornate in galleria, ecco qui un archivio dei materiali extra prodotti per Drawing Dante.

Catalogo della mostra

Il mito di Diana nel Purgatorio di Dante

Dante Alighieri nelle arti

Dante nella poesia italiana contemporanea

Power Point Italian for beginners




Un bel testo dei nostri amici di Wildgroei letto da Issam durante il vernissage



Dante,
Het leven is een beproeving waar je jou elke dag weer in bevindt. Want het leven zit vol obstakels die we allemaal wel eens tegenkomen. Maar ieder van ons heeft zijn of haar manier om daar mee om te gaan. Maar het pad dat we bewandelen schrijven we al uit in onze jeugd.


De keuze die elke persoon voor zichzelf maakt zal misschien niet altijd de juiste zijn. We moeten dan maar een andere uitweg vinden om op het juiste pad terecht te komen. Maar het belangrijkste is dat we onszelf blijven tegenkomen op de tocht die we maken.
Misschien is het niet zo slecht om de duisternis in te wandelen. De duisternis hoort een beetje bij ons heden en verleden, ieder van ons heeft een duistere kant. Je moet jouw angsten omarmen om te ontdekken wie je werkelijk bent.
Ben je ooit een geliefde verloren in je verleden, daar gaan we allemaal weleens door. Misschien kom je de oude liefde wel terug tegen maar misschien moet je de tocht maken door het vagevuur om terug te bereiken wat je wil bereiken. Dat is met de eerste liefde herenigd worden. Maar weet dat je daar misschien opofferingen voor moet doen, je weer diezelfde obstakels doorstaat maar je weet uit ondervinding dat je het voor die ene liefde doet waar je alles voor over hebt.


Je moet in het leven ook verleidingen kunnen weer staan. Eén van die dingen kan zijn bijvoorbeeld de drang naar het sensuele. Niet iedereen kan zijn of haar gevoelens rond die emotie bedwingen. Je kan jezelf de vraag stellen of dat als zonde kan gezien worden als je het niet helemaal in de hand hebt.
Gokken wordt ook gezien als zonde de manier waar je jouw geld verdient. Bijvoorbeeld met het pokeren, jezelf in laten in de drugstrafiek. We proberen met zijn allen milieuvriendelijk te zijn maar we betrappen onszelf dat we dat niet altijd doen bijvoorbeeld bij het nuttigen van onze maaltijd want we staan niet altijd stil bij de tocht die de dieren moeten maken. Dat kan je ook zien als zonde.

De productie van onze kleding maakt diezelfde tocht. Ook hierbij kan je je twee vragen stellen of dat het textiel dat gebruikt wordt altijd van goede kwaliteit is want niet in elk land wordt er altijd rekening met de veiligheidsnormen gehouden.
Want je moet er rekening mee houden onder welke omstandigheden mensen moeten werken. Daarom wordt er de raad gegeven na te denken over wat je koopt en waar je het koopt. Denk eraan dat de kleren die we met zijn alle dragen ook een zondig parcours kunnen hebben afgelegd.






Dante,
La vita è una prova che devi affrontare ogni giorno perché la vita è piena di ostacoli con cui ognuno di noi prima o poi si scontra. Certo, ognuno ha il suo modo di reagire. Ma il cammino che vogliamo seguire lo scriviamo da giovani.
Le scelte che ognuno fa per sé potranno non essere sempre corrette. A quel punto dobbiamo trovare un’altra soluzione per tornare sulla retta via. L’importante è, però, che continuiamo a incontrare noi stessi durante questo cammino.
Forse camminare nell’oscurità non è poi così male. L’oscurità fa parte sia del nostro presente che del nostro passato, ognuno di noi ha un lato oscuro. Devi abbracciare le tue paure per capire chi sei davvero.
Se ti è mai capitato di perdere la persona che amavi, sappi che tutti ci passano prima o poi. Può darsi anche che la rincontrerai, ma che per farlo dovrai intraprendere un viaggio attraverso il purgatorio per raggiungere il tuo obiettivo. Questo significa ricongiungersi con il primo amore. Ma sappi che devi fare dei sacrifici, superare degli ostacoli, ma sai per esperienza che lo farai per quell'unico amore per cui daresti tutto.


Nella vita devi anche saper affrontare la tentazione. Tra le tentazioni, ad esempio, c’è la lussuria e non tutti sanno controllare i propri impulsi. Possiamo chiederci se possa essere visto come peccato, dato che non si ha il pieno controllo della situazione.
Guadagnare il proprio denaro con il gioco d’azzardo può anche essere considerato peccato, come anche giocare a poker o avere a che fare con il traffico di droga. Cerchiamo tutti di essere rispettosi nei confronti dell’ambiente ma ci rendiamo conto che non sempre ci è possibile, ad esempio quando ci sediamo a tavola, perché non sempre pensiamo al viaggio che gli animali devono affrontare per arrivare nel nostro piatto. Anche questo può essere considerato peccaminoso.


Lo stesso vale per il modo in cui i nostri vestiti vengono prodotti. Anche qui possiamo farci due domande sul tessuto che viene usato, se si tratta sempre di tessuto di buona qualità, perché non tutti i paesi tengono in conto le norme di sicurezza.
Perché devi tenere in considerazione le condizioni lavorative di alcune persone, per questo si consiglia spesso di riflettere su cosa compriamo e dove lo compriamo. Rifletti, perché i vestiti che indossiamo potrebbero anch’essi aver affrontato un viaggio peccaminoso per arrivare fino a noi.




lunedì 1 dicembre 2025

Il mito di Diana nel Purgatorio di Dante - Conferenza di Elena Michelini

Giovedì 20 novembre, nella sala conferenze della galleria Zijvluegel, all’interno del municipio (Districthuis) di Deurne, in Maurice Dequeeckerplein 1, 2100 Antwerpen, si è tenuta un’altra delle nostre conferenze del giovedì. Elena Michelini, attualmente tirocinante presso la nostra Dante di Anversa, nonché appassionata e studiosa di Dante, ci ha fatti entrare nella mente del Sommo poeta, per capire insieme perché nella cantica del Purgatorio abbia citato il mito di Diana.
Prima di addentrarci nel vivo del tema, Elena ci ha rinfrescato la memoria, allargando il quadro e riassumendo le informazioni più importanti sull’opera, per poi ricordarci il significato del viaggio di Dante.

Ma tornando all’opera, per capire la presenza di Diana nella Commedia, è necessario andare a vedere quali sono le varie fonti a cui Dante si ispira per scrivere la sua opera. Tra le tante, le più importanti sono chiaramente i testi religiosi cristiani, come riflesso della sua epoca; ma anche i testi classici latini e greci tradotti, soprattutto Ovidio e Virgilio. Ma per cosa usa questi riferimenti? Per dirci qualcosa di importante e su cui ha riflettuto tanto attraverso un esempio concreto, che trae proprio dalle storie di personaggi raccontante nei testi religiosi e in quelli classici.

Uno di questi personaggi è proprio Diana, che Elena ha approfondito anche per la sua tesi di laurea. Diana è un personaggio importantissimo del mito classico: dea della luna e sorella di Apollo, il dio del sole; è anche protettrice dei boschi e dea della caccia, per questo è spesso rappresentata con arco e frecce accompagnata da animali selvatici.

Diana di Versailles, copia romana di un originale bronzeo di Leocare, I-II secolo d.C., marmo, Museo del Louvre, Parigi

Ma perché Dante cita proprio lei nel Purgatorio? Per capirlo è necessario ripercorrere prima alcuni passi del suo mito. Il mito, raccontato da Ovidio e Virgilio, che sicuramente Dante ha letto, narra che la madre di Apollo e Diana, Latona, rimase incinta dei due gemelli da parte di Giove, noto per i suoi amori extraconiugali. La moglie di Giove, Giunone, una dea molto vendicativa, dopo aver scoperto che Latona era incinta di suo marito la condannò a vagabondare perseguitata da un serpente mostruoso. Latona quindi fuggì da questo mostro in cerca di un posto per partorire, ma per paura di una vendetta di Giunone, nessun luogo volle darle ospitalità. Dopo lunghe peregrinazioni, Latona fu finalmente accolta dall’isola di Delo, destinata anche lei come Latona a vagare per i mari, trasportata delle onde. Secondo il racconto, dopo il parto, per ricompensare l’isola, Apollo la ancorò al fondale marino rendendola finalmente stabile.

Un altro passaggio fondamentale oltre alla sua nascita è quello che coinvolge la ninfa Callisto, raccontato anche da Rubens attraverso la sua arte.

Diana e Callisto, Peter Paul Rubens, 1635, olio su tela, Museo del Prado, Madrid

Diana viveva nei boschi in compagnia delle ninfe, con le quali osservava la castità. Tuttavia, Callisto venne violentata da Giove e, anche se non riuscì ad opporsi, la castità fu violata. Quando Diana lo scoprì, la cacciò per sempre dai suoi boschi sacri.

Diana e Callisto, Tiziano, 1566 ca., olio su tela, Kunsthistorisches Museum, Vienna


Infine, l’ultimo episodio del mito citato è quello che comprende Atteone, un giovane cacciatore che per caso, mentre era a caccia nei boschi, vide Diana e le sue ninfe che facevano il bagno nel fiume. Diana se ne accorse e lo trasformò immediatamente in un cervo. Venne poi sbranato dai suoi stessi cani da caccia che non lo riconobbero.
Una volta approfondito il mito di Diana e alcuni episodi fondamentali, Elena ci ha riportati al Purgatorio leggendoci due passi in cui compare proprio la dea, che si trovano uno nel XX canto e l’altro nel XXV.

130 Certo non si scoteo sì forte Delo, 

131 pria che Latona in lei facesse ‘l nido

132 a parturir li due occhi del cielo.

Dante, in questa terzina, utilizza il riferimento all’isola di Delo che vaga per mare per parlare di un terremoto del monte del Purgatorio. Durante questa scossa, Dante si trova con Virgilio al termine del percorso della quinta cornice, quella degli avari, e si prepara a salire alla cornice successiva. Nel canto successivo si scoprirà che il terremoto viene causato dall’anima del poeta latino Stazio, che si scuote di gioia per la sua liberazione, dopo aver concluso il suo percorso di purificazione. Nei versi successivi a quelli sopracitati, c’è un riferimento alla nascita di Gesù. Dante propone sempre a coppie un esempio classico e un esempio cristiano. In questo caso, le somiglianze tra la nascita di Diana e Apollo e quella di Gesù citate in proprio in questo momento ci fanno capire che la purificazione dell’anima di Stazio ha a che fare con il tema della natività. Infatti, la sua anima sta rinascendo a una nuova vita, pronta per andare in Paradiso.

Tenendo questo a mente, siamo passati alla seconda terzina in cui compare Diana.

130 Finitolo, anco gridavano: «Al bosco

131 si tenne Diana, ed Elice caccionne

132 che di Venere avea sentito il tòsco». 

In questo canto Dante attraversa la cornice dei lussuriosi, a cui vengono gridati esempi di castità, tra cui quello di Diana, in coppia con quello di Maria, intrecciando anche in questo caso le fonti classiche con quelle bibliche.

Prima di concludere, Elena ha chiarito come, per capire bene l’uso che Dante fa del mito di Diana, bisogna aver chiaro come lo leggevano i medievali. In particolare, si tendeva a leggere i miti classici come simboli di avvenimenti cristiani. A differenza però degli altri autori del suo tempo, Dante non vuole usare Diana come semplice allegoria di una verità cristiana, infatti ha grande rispetto del testo classico a cui attinge e cerca piuttosto di metterlo in dialogo con il testo sacro, offrendo al lettore un doppio sguardo sul problema di cui sta parlando.  Quindi, Dante, attraverso Diana, ci vuole portare un esempio classico di virtù, che, se combinato con lo sguardo cristiano, aiuta il lettore nel suo percorso dalla miseria alla felicità, fine ultimo della Commedia.

Grazie a questa splendida conferenza abbiamo potuto sentirci anche noi parte del ragionamento di Dante e vivere un po’ più nel dettaglio la composizione della Commedia. Elena ci ha affascinati con storie antiche che a primo impatto potevano sembrarci lontane dalla vita di Dante e dalla nostra, ma come il Sommo è riuscito a leggerci qualcosa di attuale per il suo tempo, anche noi possiamo portare il mito e la Commedia nella nostra vita quotidiana, perché ci sono storie che parlano per sempre.

Alice Avanzi, tirocinante Erasmus+ presso La Dante di Anversa



 

 







sabato 29 novembre 2025

Wat hebben wij ontdekt in Dante? - Testo letto al vernissage di Drawing Dante da Hilde Daems.

Wat hebben wij ontdekt in Dante?

Het verhaal is speciaal.
Het gaat ook over liefde en seks. Dat is normaal en gezond maar je moet altijd toestemming vragen, niet dwingen en niet zomaar...Niet iedereen doet dat.

Dante heeft de duisternis zelf ervaren. Wij herkennen dat. Wij zitten soms ook vast. In ons leven. In ons hoofd.
Onze duisternis is niet altijd proper...en een zuiver leven leiden lukt niet altijd. Dante maakte een tocht om zijn geweten te zuiveren. Hij heeft fouten gemaakt. Zonden begaan. Maar wat is nu eigenlijk een zonde? Snoepen? lets verkeerd doen? Stelen? lemand pesten? Niemand wordt toch graag gepest!

Dante doet ons denken. Als stelen een zonde is, wat doen we dan met de kleptomanen? Zij kunnen er toch niet aan doen.... En brand stichten! Dat mag ook niet. Maar wat dan met de pyromanen?

De zonden van anderen! Die zien we vlotjes. Ramen inslaan in Brussel! Betuttelen! Zagen, altijd zagen! En altijd hetzelfde vragen! "Hebde gij nog geen lief?" Frauderen, drugs dealen en vloeken! De wellustigen die zich laten meeslepen door het seksuele! De misnoegden en slechtgezinden!

De zonden van onszelf. Dat wordt al moeilijker... Teveel mensen plagen? Vechten met een broer? Ruzie maken met een broer? Slechte woorden zeggen over iemand? Mensen uitschelden en uitdagen? Wildplassen? Zijn dit echt zonden? Is er voor ons dan ook een plaats in de hel?

Ik heb het er moeilijk mee, ik krijg het er warm van, ik wil er niet in terecht komen. In de hel is het altijd oppassen. Sommigen worden een beetje bang door erover te praten. De leeuw, de panter en de wolvin. Die hangen daar ook rond. En duivels, veel duivels. Met hoorns, vuurfakkels en vleugels. Dante is er bang van. We zijn allemaal bang. Van verschillende dingen. Van dezelfde dingen. Honden met veel tanden. Politiehonden. Een zee zonder bodem. Water met vissen. Een pladijs. Eenzaamheid. Tijgers en slangen. Zwaar onweer. Paarden. In elkaar geslagen worden. Wespen en vliegtuigen. Kwade geesten met rode ogen. Een stoel in een donkere kelder. We hebben allemaal onze eigen privé-hel.

Maar hoe geraak ik in de hemel?



Cos’abbiamo scoperto in Dante?

Il racconto è particolare. E parla anche di amore e di sesso, il che è normale e sano, ma si deve sempre chiedere il permesso, senza costringere nessuno o così dal niente... non tutti lo fanno.

Dante stesso ha vissuto l’oscurità. E noi lo riconosciamo. Anche noi a volte ci sentiamo imprigionati nelle nostre stesse vite. Nelle nostre stesse menti.
La nostra oscurità non sempre è pura... e non sempre siamo in grado di condurre una vita senza peccato.
Dante ha compiuto un viaggio per purificare la sua coscienza. Ha commesso degli errori. Ha commesso dei peccati. Ma che cos’è veramente un peccato? Mangiare dolciumi? Fare qualcosa di sbagliato? Rubare? Infastidire qualcuno? Che poi nessuno vuol essere infastidito!

Dante ci fa pensare. Se rubare è peccato, allora che facciamo coi cleptomani? Non possono mica farne a meno...
E appiccare fuochi? Nemmeno questo va bene. Ma allora, i piromani?

I peccati altrui! Ne vediamo a fiumi. Vetrine distrutte a Bruxelles! ArroganzaLamentele, sempre lamentele! E sentirsi fare sempre le stesse domande! “Ancora non hai un/a fidanzato/a?” Frodi, narcotraffico, parolacce! I lussuriosi che si fanno tentare dai piaceri della carne! I dispiaceri e i malumori!

E i nostri peccati? E qui si fa ancora più difficile... Prendere troppo in giro gli altri? Litigare col proprio fratello? Insultare? Gridare e provocare gli altri? Fare la pipì in giro? Possono veramente essere visti come peccati? Allora c’è un posto all’Inferno anche per noi?

Faccio fatica a pensarci, mi vengono i sudori, io non ci voglio finire, all’Inferno. All’Inferno devi sempre stare attento. Alcuni si spaventano un po’ solo a parlarne. Il leone, la lonza e la lupa, che stanno lì a gironzolare. E diavoli, tanti diavoli. Con le loro corna, le loro torce infuocate e le loro ali. Dante ha paura. Tutti abbiamo paura di cose diverse, delle stesse cose. Dei cani dai denti aguzzi. Dei cani poliziotto. Di un mare senza fondale. Dell’acqua e dei pesci. Delle platesse. Della solitudine. Delle tigri e dei serpenti. Del brutto tempo. Dei cavalli. Di venire picchiati. Delle vespe e degli aerei. Di spiriti cattivi dagli occhi rossi. Di una sedia in una cantina buia. Ognuno di noi ha il suo Inferno personale.

Ma com’è che ci entro in Paradiso?







mercoledì 26 novembre 2025

Sahar Zuher: la collaborazione artistica con Wildgroei e La Dante di Anversa

Alla mostra Drawing Dante a Deurne non solo potrete ammirare come i maggiori fumettisti italiani hanno rappresentato il rocambolesco viaggio spirituale del Sommo, ma anche come alcuni artisti locali si sono cimentati nella produzione di opere plastiche e figurative, dalle quali traspare il loro personalissimo rapporto con la Commedia. In particolare, stiamo parlando dei ragazzi di De Zonnebloemen, un’organizzazione a Deurne che da più di dieci anni si occupa di sostenere persone portatrici di disabilità e le loro famiglie, permettendo loro di fare nuove esperienze, legate, ad esempio, al laboratorio artistico Wildgroei. Insieme all’artista irachena Sahar Zuher, hanno dato vita a tre opere, due sculture e un video in stop-motion, incentrati sui temi del viaggio, della gioia, della speranza e della libertà.

Sahar Zuher è un’artista nata a Baghdad ma che ha scelto come quartier generale Kapellen, nella provincia di Anversa. È proprio qui che le sue opere multiformi prendono vita. Ciò che distingue i suoi lavori è l’utilizzo di materiali di scarto come cartone, pezzi di tessuto, metallo arrugginito e inchiostro. I temi che affronta sono la migrazione, la resilienza e la memoria culturale, tutti concetti che ritroviamo nella Commedia e anche all’interno della mostra.
Sabato 8 novembre Sahar ci ha mostrato a uno a uno i frutti della loro collaborazione. Il primo progetto in cui si sono cimentati i ragazzi di De Zonnebloemen è la “La barca di Dante”, una scultura dal soggetto preciso, che da secoli è simbolo di pace e speranza. La vita è costituita da viaggi: Dante stesso ci insegna quanto lanciarsi verso una nuova avventura, addentrandosi nella selva oscura, sia arricchente e importante; costruire la barca da zero è stato anch’esso un viaggio non privo di difficoltà, in cui i ragazzi hanno potuto dare sfogo alla loro creatività. La barca è stata realizzata interamente con materiali riciclati come cartone e metallo, il tutto messo insieme con molta colla e dedizione. Se si osserva bene la barca, due dettagli saltano all’occhio: i segni di questa avventura “imperfetta”, che però rappresentano a pieno il significato del viaggio e rendono l’opera profondamente umana; le dediche scritte dai ragazzi, che mettono una firma a ciò che hanno realizzato con le loro stesse mani. Spesso non ci rendiamo conto di quanto il mezzo sia ciò che ci porta a compimento dei nostri obiettivi. Per alcuni, una barca è solo una barca. Per altri, è invece simbolo di libertà, opportunità, nuovo inizio.

In fondo alla seconda sala troverete una maestosa aquila che spicca il volo spalancando le sue ali, metafora della libertà e del ritorno al Paradiso. Per crearla, l’artista e i suoi collaboratori si sono serviti di metallo, cartoni, lattine vuote e di... momenti felici. Sahar stessa ha affermato che quest’opera viene dalla condivisione e dall’inclusione, aspetti per lei fondamentali nel processo della creazione artistica. L'artista ha infatti incitato i ragazzi a lasciare la propria “firma” all’interno dell’opera, che poteva essere semplicemente il loro nome, le emozioni che avevamo provato o un bel ricordo legato a quella giornata, in modo che sulla scultura rimanesse una loro traccia permanente e visibile. Un piccolo dettaglio che rende questo lavoro unico e degno d’essere ammirato.

La terza e ultima parte del progetto è un breve filmato in stop-motion, il cui punto di partenza sono stati i disegni dei ragazzi. Servendosi di un software di animazione grafica, Sahar ha poi creato uno sfondo animato, sul quale questi hanno potuto prendere davvero vita. Lo stile non rimane sempre lo stesso, ma varia durante il corso del filmato, proprio perché questo è l’unione dei lavori di diversi artisti.
Il sottofondo musicale è caratterizzato da suoni buffi e allegri per suscitare gioia negli spettatori, garantendo un risultato piacevole e divertente: un modo davvero originale di esprimere la propria creatività!



Bij onze tentoonstelling kan men niet alleen bewonderen hoe Dante en zijn legendarische tocht worden voorgesteld door de grootste huidige Italiaanse striptekenaars, maar ook hoe sommige artiesten van de buurt hun eigen meesterwerken hebben gecreëerd en welke persoonlijke relatie tussen hen en het verhaal van de Komedie staat. Het gaat om de geweldige creatieve werken van de gasten van De Zonnebloemen, die in smenwerking met het kunstlaboratorium Wildgroei en de Iraakse kunstenares Sahar Zuher drie verschillende werken hebben geproduceerd: twee sculpturen en een stop-motion video. Alle werken omarmen de thema’s van de reis: vrede, hoop en vrijheid.

Sahar Zuher is een kunstenares uit Baghdad, actief in Kapellen. Precies daar komen haar veelzijdige kunstwerken tot leven: zij gebruikt materialen zoals verroest metaal, karton, reststof, antiek papier, inkt en hout om migratie, veerkracht en cultureel geheugen te onderzoeken. Alle begrippen die ook centraal staan in de Goddelijke Komedie en in onze tentoonstelling. De artieste koos om samen te werken met een andere kleine wereld waar veerkracht en onstuimige creativiteit echt een sleutelrol spelen: de jongeren van De Zonnebloemen. De Zonnebloemen is een organisatie in Deurne die al 10 jaar mensen met een fysieke of verstandelijke beperking ondersteunt, hen toelatend nieuwe ervaringen mee te maken, bijvoorbeeld dankzij de collaboratie met het kunstlaboratorium Wildgroei.


Op zaterdag, 8 november, toonde Sahar ons geduldig de verrassende resultaten van hun samenwerking. Het eerste project dat de gasten van De Zonnebloem hebben gemaakt, is “Dante’s boot”, een kunstwerk met een specifiek thema dat al eeuwenlang symbool staat voor vrede en hoop. Ons leven bestaat uit reizen: zelfs Dante, die binnen het donkere woud wandelt, laat ons zien dat het aangaan van nieuwe avonturen altijd verrijkend en waardevol is. Het bouwen van de boot was ook zo’n reis, vol uitdagingen waarbij de gasten hun creativiteit konden uitdrukken. De boot werd door gerecyclede materialen gemaakt, zoals karton en metaal, en zorgvuldig in elkaar gezet met houtlijm en inzet. Wie goed naar de details kijkt, zal twee dingen opmerken: ten eerste, de tekeningen die dit “onvolmaakte” avontuur verbeelden en het werk diep menselijk maken. Ten tweede de toewijding van de gasten, die hun werk tot leven brengen met hun persoonlijke bijdrage. Vaak realiseren we ons niet hoe de middelen belangrijk zijn om onze dromen waar te maken. Voor sommige mensen is een boot slechts een boot. Maar voor anderen is het een symbool van vrijheid, van kansen, van een nieuw begin.

Aan het einde van de tweede zaal vinden jullie een majestueuze adelaar die zijn vleugels opent en begint weg te vliegen: een metafoor van vrijheid en terugkeer naar het paradijs. Om deze te creëren, gebruikten de artiest en haar assistenten metaal, karton, blikjes en... goede momenten. Sahar zelf zei dat dit werk uit delen en inclusie komt, twee elementen die voor haar essentieel zijn in het artistiek proces.Zij heeft namelijk de jongeren gevraagd, hun eigen “ondertekeningen” op het kunstwerk te laten. Dat konden gewoon hun namen zijn, hun emoties of een geweldige herinnering over die dagen die ze samen doorbrachten; omdat hun persoonlijke spoortjes eeuwig zichtbaar konden zijn. Een klein detail dat dit kunstwerk uniek en de moeite waard maakt.

Het derde deel van het project is een korte stop-motion film. Ze gebruikte de snelle schetsen van de jongeren, die dankzij de geanimeerde achtergrond, door Sahar gecreëerd, echt tot leven kwamen. Om dat te doen, gebruikte ze een grafische animatiesoftware. Aangezien de werken van verschillende kustenaars tot één enkele verhaal gecombineerd werden, verandert de stijl soms een beetje. Sahar voegde grappige en vrolijke geluiden toe, zodat de film plezier kan brengen.

Het resultaat is een aangenaam en plezierig filmpje. Een zeer originele manier om hun eigen creativiteit uit te drukken.





 

domenica 23 novembre 2025

Un reportage bilingue sul vernissage di Drawing Dante

Attenzione, attenzione! Dante è arrivato in città!
Più precisamente a Deurne, a pochi chilometri da Anversa. E l’ha fatto in grande stile.
È ritornato solo per voi dalla sua Firenze trecentesca tra balloon irriverenti e firmamenti dai colori vividi, tetri scenari ghiacciati popolati da figure mostruose e paperi e topolini togati...
Probabilmente starete pensando al sogno febbricitante di un pazzo, invece è tutto vero!
E vi dirò di più: tutto questo e molto, molto altro, ha un nome: Drawing Dante, e vi aspetta fino al due dicembre al Zijvleugel Districtshuis di Deurne; ma il viaggio... è appena cominciato.

La sera del sette di novembre abbiamo aperto le danze dopo giorni di intensa preparazione per creare questo piccolo angolo di paradiso, inferno e purgatorio insieme, che unisce la letteratura e l’arte del fumetto: un’autentica unione tra cultura classica e moderna che trascende le generazioni e le barriere linguistiche. Dalle 17 il vernissage è stato aperto al pubblico, numeroso e stregato dalle originalissime tavole appese ai vari pannelli.

 
La serata è proseguita nell’atrio che divide i due spazi espositivi, dove il presidente de “La Dante di Anversa”, nonché uno dei curatori della mostra, Emiliano Biagio Manzillo, ha pronunciato i doverosi ringraziamenti agli sponsor e a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo fantastico progetto, al cospetto, tra gli altri, del Console d’Italia in Belgio Francesco Varriale e del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles Pierre Di Toro. 

La parola è stata data poi a Hilde Daems, operatrice dell’organizzazione senza scopo di lucro De Vijver, che attraverso il laboratorio artistico “Wildgroei” ha dato la possibilità anche a ragazzi e adulti portatori di handicap di contribuire alla mostra coi loro incredibili lavori, forieri di creatività e sensibilità fuori dal comune. Il Comicon Napoli, rappresentato da Gabriele Russo, ha portato i suoi saluti dal capoluogo campano, con l'augurio di successo per questa mostra.

La lettura in italiano e in nederlandese di tre sonetti del Sommo Poeta ha concluso alla perfezione questo piccolo momento di condivisione, unendo la cultura italiana e fiamminga, cuori pulsanti di quest’iniziativa dantesca. 

La serata si è poi conclusa con un momento conviviale, sorseggiando del buon prosecco tra una strip a fumetti e l’altra.
Ma quali sono state, dunque, le impressioni degli avventori? “La storia che racconta Dante è universale: unisce tutti indistintamente.” dice un visitatore. “È bello vedere lavori di artisti professionisti accanto a quelli di artisti in erba.”, così si è espressa una socia de La Dante. “Non serve capire l’italiano dentro i balloon delle strisce, perché il fumetto parla da sé.” 


Let op! Dante Alighieri is aangekomen!
Meer specifiek te Deurne, dichtbij Antwerpen. En hij is wel in stijl gekomen. Hij is vanuit zijn veertiende-eeuws Florence teruggekomen juist voor jullie, tussen gekke tekstballonnen en levendig gekleurde hemels, sombere bevroren landschappen, bevolkt met beelden van wilde dieren en eenden en muizen met toga’s... 



Waarschijnlijk zullen jullie denken dat ik een echt delirium heb beschreven, maar het is  wel waar!
En er is meer: dit – en nog veel, veel meer – heeft echt een naam: Drawing Dante; tot de tweede december in de Zijvleugel van het Districtshuis van Deurne te zien. Maar de reis... is nog maar net begonnen.

  

De avond ging verder in de gang tussen de twee tentoonstellingsruimtes. Daar werden alle sponsers en de ijverige deelnemers hartelijk bedankt door Emiliano Manzillo - de voorzitter van de culturele vereniging La Dante di Anversa- en één van de curatoren van de expo - in aanwezigheid, onder andere, van de Consul van Italië in België en de Directeur van het Italiaans Cultureel Instituut in Brussel. Comicon Napoli, vertegenwoordigd door Gabriele Russo, bracht groeten over vanuit de hoofdstad van Campanië en wenste veel succes voor deze tentoonstelling.


Daarna sprak Hilde Daems, medewerkster van de vzw De Vijver en het artistieke atelier Wildgroei, waar ook jongeren en volwassenen met een handicap een kans hadden om hun unieke bijdrage aan de tentoonstelling te geven.

Drie sonnetten van Dante Alighieri werden dan uitstekend gelezen, eerst in de originele Italiaanse – of wel, Florentijnse – versie, dan in het Nederlands: een authentiek symbool van de vereniging tussen de Italiaanse en de Vlaamse cultuur, die het kloppende hart van dit schitterend project zijn.

De avond ging voort met een gezellig moment van samenzijn: men genoot van een goed glas prosecco en wandelde tussen de prachtige stripverhalen door.

Maar wat vonden de bezoekers ervan? “Het verhaal verteld door Dante is universeel: het verbindt iedereen zonder onderscheid,” zei een bezoeker. “Het is mooi te zien hoe de werken van professionele striptekenaars naast die van beginnende kunstenaars worden geplaatst,” zei een lid van La Dante. “Je hoeft het Italiaans in de tekstballonnen niet te begrijpen, want de strip spreekt voor zich."