venerdì 1 febbraio 2019

“Lettura e visione” I: La pelle di Curzio Malaparte e proiezione del film La pelle di Liliana Cavani


Si è inaugurato sabato 12 gennaio il ciclo di incontri “Lettura e visione” con la discussione del romanzo La pelle di Curzio Malaparte e la visione dell’omonimo film (Italia, 1981, 133’) di Liliana Cavani. Grazie all’introduzione della prof.ssa Carmen Van den Bergh (KU Leuven e Universiteit Leiden), cofondatrice del Comitato Dante Alighieri di Lovanio, i numerosi partecipanti hanno avuto modo di conoscere la singolare personalità dell’autore del romanzo e gli aspetti salienti della sua opera.

La Prof.ssa ha infatti dedicato molti studi alla figura di Curzio Malaparte (1898 – 1957), oggetto di giudizi contraddittori in virtù dell’ambiguità del suo pensiero: la difficoltà di riconoscersi come italiano (il suo vero nome era infatti Kurt Erich Suckert, il padre era di origine tedesca) e il suo orgoglio nell’essere toscano; la sua partecipazione alla Prima Guerra Mondiale (arruolatosi volontario a soli sedici anni) e l’impegno nel descriverla in toni quanto mai realistici, lasciando chiaramente trasparire la sua opinione e suscitando forti reazioni contrarie; ancora, il suo rapporto con il Fascismo e il suo ruolo nella Seconda Guerra Mondiale. Il carattere che è emerso maggiormente è la forte presenza della sua personalità nelle sue opere, per cui spesso la sua figura risulta al centro dell’attenzione. I testi di Kaputt (1944) e La pelle (1949) sono difficilmente definibili come romanzi, in quanto raccontano da più punti di vista le modalità e le crudeltà della Seconda Guerra Mondiale; tradotti in Francia e in Europa, questi scritti ebbero all’estero quel successo che invece in Italia non ottennero, quantomeno in un primo tempo.
La pelle, in particolare, descrive un vero e proprio inferno dantesco ambientato nella città di Napoli tra il 1943 e il 1946: gli uomini, dopo la liberazione, dopo aver finito di lottare per non morire nella guerra quindi, iniziarono a lottare per sopravvivere, senza più alcun ritegno della “pelle”, della propria persona cioè, che si può vendere in svariati modi.




La successiva proiezione del film La pelle ha suscitato un accesso dibattito tra i soci, guidati nella riflessione sul libro e sul film da Rossella Pensiero ed Adriana Cappelluzzo e sempre con la partecipazione della prof.ssa Van den Bergh. Il film non ha corrisposto alle attese di tutti coloro che tra il pubblico avevano letto il libro, ma è sicuramente riuscito a rappresentare la crudeltà degli eventi descritti senza filtri nel testo di Malaparte. Il primo degli incontri del ciclo “Lettura e visione” si è quindi concluso con una piacevole chiacchierata in cui ognuno ha potuto dire la sua, confrontandosi con tutti i presenti. Ringraziando tutti i partecipanti per il contributo che hanno apportato alla giornata, vi aspettiamo il prossimo sabato 9 febbraio per parlare insieme del romanzo Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani e dell’omonimo film di Vittorio De Sica. Attendiamo per quel giorno, la partecipazione della prof.ssa Thea Rimini (Università di Mons) e di Paola Bassani, figlia di Giorgio e rappresentante della Fondazione Bassani.
Vi ricordiamo che gli appuntamenti di questo ciclo sono possibili grazie alla collaborazione tra Klappei Filmhuis, La Dante di Anversa, Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e Università di Anversa.

Giulia Mangialardi











La presenza di Paola Bassani il prossimo 9 febbraio sarà possibile grazie al sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e dalla Fondazione Giorgio Bassani.


La pagina Facebook della Fondazione Giorgio Bassani è visitabile tramite questo link:












Nessun commento:

Posta un commento