Dopo la pausa estiva, le attività della Dante ricominciano a pieno regime con il bimestre Settembre - Ottobre.
Una grande varietà di attività, incontri, mostre e corsi vi aspettano:
scaricate qui il Bollettino n. 334 e a prestissimo con la nuova stagione della Dante!
lunedì 31 agosto 2015
mercoledì 26 agosto 2015
Il 18 settembre arrivano ad Anversa i "Muri parlanti" di Joris Wouters
Lo
sapevate che i muri italiani parlano?
"I muri parlano" è un progetto internazionale riguardante muri
e parole. Cinquantacinque parole donate da cinquantacinque persone con un
legame particolare con la lingua italiana: scrittori, poeti, traduttori, giornalisti,
insegnanti e artisti. Le loro parole sono in seguito state graficamente
elaborate da cinquantacinque calligrafi provenienti da tredici paesi diversi e
poi posizionate su cinquantacinque muri italiani. Essenziale è l’incontro tra persone, muri e parole, ma anche il crossover
di diverse discipline e forme d’arte: fotografia, calligrafia e lingua. Eppure
qui non si tratta di writers o street artists che scrivono sui muri, ma
di calligrafi. Da Genova a Palermo. Da addiopizzo
a viandanza. La potenza della lingua,
la ruvida bellezza di un muro e quella silenziosa della scrittura manuale: ne
"I muri parlano" troverai tutto questo, un racconto di persone, muri
e parole. E come risultato: un libro e una mostra, in Belgio e in Italia.
Il libro I muri
parlano conta centoquarantaquattro e contiene cinquantacinque calligraffiti con cinquantacinque testi ad essi
collegati e tre introduzioni. Questa edizione trilingue
(nederlandese-italiano-inglese) è disponibile da settembre 2015. Esso contiene,
tra l’altro, contributi di Ilija Leonard Pfeijffer, Frans Denissen, Paolo Luigi
Grossi, Robbe De Herdt, Ine Roox e Alfredo Luzi. La mostra sarà visitabile a
partire dal 18 settembre fino al 24 dello stesso mese presso Opus4, Desguinlei
90, 2018, Residentie Hertogenpark. Sabato 19 ci sarà anche una performance poetica (metasemanticalia) dell’attore e regista
Luigi Morra, mentre giovedì 24
l’evento sarà chiuso con una piacevole sorpresa (che non annunciamo ancora
altrimenti non sarà una sorpresa).
Perché visitare questa mostra? Perché comprare questo
libro? Perché si tratta di un progetto originale che vede la coesistenza di più
lingue e culture, dove l’italiano ricopre un ruolo fondamentale. Si tratta di
un progetto artistico e culturale ambizioso che mira a mostrare i punti di
contatto tra le culture e i media, coerente con lo spirito di una nuova Europa
fatta di scambi e contaminazioni. Fondamentalmente, quella stessa curiosità per
la lingua e quello stesso spirito di conoscenza che animava anche Dante stesso,
nostro simbolo e padre della lingua. Questo spirito è stato colto perfettamente
da Joris Wouters e Joke van den Brandt, fateci sapere cosa ne pensate venendo a
visitare la mostra e a sfogliare il libro.
E per chi non potesse venire ad Anversa? La mostra
continuerà dal 20 ottobre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles,
fino al 30 dello stesso mese.
TENTOONSTELLING - MOSTRA
De muren spreken -
I muri parlano
Anversa:
18 - 24 settembre 2015
OPUS 4, Residentie Hertogenpark, Desguinlei 90 - 2018 Antwerpen
Dalle 18.00 alle 22.00 in settimana e il sabato e la domenica dalle 14.00 alle 22.00
OPUS 4, Residentie Hertogenpark, Desguinlei 90 - 2018 Antwerpen
Dalle 18.00 alle 22.00 in settimana e il sabato e la domenica dalle 14.00 alle 22.00
Bruxelles:
20 - 30 ottobre 2015
Istituto Italiano di Cultura, Livornostraat 38, 1000 Brussel
Dalle 10.00 alle 17.00 in settimana, chiuso il sabato e la domenica
Istituto Italiano di Cultura, Livornostraat 38, 1000 Brussel
Dalle 10.00 alle 17.00 in settimana, chiuso il sabato e la domenica
Info: words-and-walls.be
“De muren spreken” è un progetto di Joris Wouters, in collaborazione
con Kalligrafia, Dante Alighieri Anversa, Joke van den Brandt e Emiliano Biagio
Manzillo, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura (Brussel), della
Fondazione Italo Zetti (Milano), Enoteca Savini (Anversa) e Het Schrijf Bedrijf
(Anversa).

Video I muri parlano –
intro: http://vimeo.com/133289504
Video I muri parlano –
the making of: http://vimeo.com/133289505
martedì 25 agosto 2015
Con Wiki Loves Monuments, le foto delle vacanze aiutano la cultura
Carissimi, questa estate avete visitato l'Italia e siete stati in posti meravigliosi durante le vacanze?
Allora il concorso fotografico Wiki Loves Monuments Italia fa per voi.
Wiki Loves Monuments è non solo il più grande concorso fotografico di tutti i tempi (World Guinness dal 2013), ma anche l'unico che sostiene la cultura libera e la circolazione del sapere.
Perché? La ragione sta nella licenza con le foto sono caricate per partecipare al concorso.
Creative Commons è un tipo di licenza innovativo, che permette ai fotografi di conservare tutti i diritti intellettuali sull'opera che hanno creato, consentendo però agli utenti di tutto il mondo di usare le loro foto per raccontare e promuovere il patrimonio culturale.
Per fare un esempio, le più belle foto del concorso potranno essere usate dagli studenti nelle scuole, oppure per descrivere un monumento in una pagina Wikipedia, o anche per creare un volantino che guidi i turisti di tutto il mondo, descrivendo le bellezze di un sito
In questo modo, partecipare non è soltanto un'occasione per divertirsi e vincere premi condividendo i propri ricordi, ma anche uno strumento per aumentare l'accesso di tutti alla cultura.
Le vostre foto e i vostri ricordi contribuiranno ad accrescere la visibilità dei vostri monumenti preferiti.
Percià anche la Dante di Anversa sostiene questo grande evento, importante per sostenere il patrimonio culturale e la cultura aperta.
Per saperne di più: http://wikilovesmonuments.wikimedia.it
Allora il concorso fotografico Wiki Loves Monuments Italia fa per voi.
Che cos'è Wiki Loves Monuments
Wiki Loves Monuments è non solo il più grande concorso fotografico di tutti i tempi (World Guinness dal 2013), ma anche l'unico che sostiene la cultura libera e la circolazione del sapere.
Perché? La ragione sta nella licenza con le foto sono caricate per partecipare al concorso.
Creative Commons è un tipo di licenza innovativo, che permette ai fotografi di conservare tutti i diritti intellettuali sull'opera che hanno creato, consentendo però agli utenti di tutto il mondo di usare le loro foto per raccontare e promuovere il patrimonio culturale.
Per fare un esempio, le più belle foto del concorso potranno essere usate dagli studenti nelle scuole, oppure per descrivere un monumento in una pagina Wikipedia, o anche per creare un volantino che guidi i turisti di tutto il mondo, descrivendo le bellezze di un sito
In questo modo, partecipare non è soltanto un'occasione per divertirsi e vincere premi condividendo i propri ricordi, ma anche uno strumento per aumentare l'accesso di tutti alla cultura.
Le vostre foto e i vostri ricordi contribuiranno ad accrescere la visibilità dei vostri monumenti preferiti.
Percià anche la Dante di Anversa sostiene questo grande evento, importante per sostenere il patrimonio culturale e la cultura aperta.
Per saperne di più: http://wikilovesmonuments.wikimedia.it
Quando partecipare?
Tutto il mese di settembre è dedicato al caricamento delle foto, ed ecco qui la lista dei monumenti italiani:
http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/wlm2015-liste-monumenti-ed-elenco-enti
Dal 1° al 30 settembre, il sito wikimedia.it consentirà a tutti i fotografi di caricare le foto dei vari monumenti in lista. Partecipare è semplice: basta selezionare il monumento interessato e quindi seguire le istruzioni.
Buona fortuna, e non esitate a contattarci se volete saperne di più!
http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/wlm2015-liste-monumenti-ed-elenco-enti
Dal 1° al 30 settembre, il sito wikimedia.it consentirà a tutti i fotografi di caricare le foto dei vari monumenti in lista. Partecipare è semplice: basta selezionare il monumento interessato e quindi seguire le istruzioni.
Buona fortuna, e non esitate a contattarci se volete saperne di più!
sabato 4 luglio 2015
Resoconto del Club di lettura del 30/05/2015 - di Giulia Marini
Fellini è l’artista che
con più forza ha cercato di impedire che ci si abituasse all’indecenza.
Il Trono Vuoto di Roberto Andò
Il trono vuoto di Roberto Andò ha offerto uno spunto di riflessione,
collettivo e individuale, sul sentimento politico di questo tempo, ormai e purtroppo,
dominato dalla sfiducia. Sfiducia in una classe dirigente da cui ci si sente
costantemente presi in giro, sfiducia nella possibilità di poter cambiare
finalmente qualcosa con il solo potere elettivo.
Leggendo le pagine di questo libro, i parallelismi con quello che sta
accadendo oggi giorno sono inevitabili e la sfiducia aumenta. I media e gli intellettuali hanno forse
cambiato il nostro modo di riflettere e di pensare? Invece di infonderci un
pensiero critico costruttivo, ci hanno portato a formulare pensieri distruttivi
e d’impotenza?
Il pensiero disfattista e approssimativo dell’elettorato non si
concentra sulla positività della figura di Ernani, ma sul disfacimento
dell’opposizione e sulle sue promesse non mantenute. Come la letteratura shakespeariana
ci insegna, il folle è fonte di verità ma in quanto matto, nessuno gli crede. Questo
è ciò che accade al professor Ernani. Fratello gemello del leader
dell’opposizione, Enrico Olivieri, Ernani trascina verso di sé la coscienza
delle persone, in un modo genuino e spontaneo. Entrambi cambiano panni e ruoli.
Uno recupera il gusto delle piccole
cose: le confidenze di una bambina, la passione per il cinema, l’amore rubato
sul set del film dove sperimenta un lavoro "normale". L’altro dà
spazio alla sua geniale sregolatezza, e con i suoi discorsi irrituali frantuma i clichés di una politica
piccola e ripetitiva, fa entrare in quel mondo chiuso parole e aria
nuova. La sostituzione tra i due gemelli è messa in moto dalla scomparsa
di Enrico, il quale, per la troppo pressione o per la troppa stanchezza, decide
di attuare una fuga verso quelle che erano le sue prime passioni: il cinema e
l’amore per una donna.
Ma la sua è una vera fuga o un ritiro spirituale alla San Benedetto da
Norcia effettuata prima di fondare il suo ordine? Le prime pagine del libro
preannunciano, con una citazione latina incisa nell’abbazia benedettina di
Subiaco, la scomparsa del leader. Troveremo una risposta alla fine del libro?
Il contributo dei lettori
Complessivamente i temi che hanno più appassionato i nostri lettori
sono stati quelli del doppio e la satira intelligente ed elegante costruita da
Andò, anche se non ampliamente compresa a causa delle numerose citazioni dotte
e dell’uso di parole appartenenti ad un linguaggio molto alto. Anche i
protagonisti secondari del romanzo suscitano curiosità e attenzione, insinuano
delle domande nel lettore, il quale però non riesce a trovare una risposta
soddisfacente.
I due volti della politica, utopia e realtà, si fondono e si
intrecciano, su uno sfondo letterario che vuole far emergere da un lato il
bisogno di una figura che ci dica la verità, ci parli di passione politica e
riaccenda gli animi di fiducia e consenso. Dall’altro il bisogno di una
crescita da parte dell’elettorato che deve uscire dal suo giardino, come
sostiene la bellissima metafora di Kosinski.
Giulia Marini
giovedì 11 giugno 2015
"Piazza Garibaldi" al Cineclub Klappei, sabato 20 giugno, ore 15:00
L'ultimo appuntamento pre-estivo con il cinema della Dante alla Klappei ci presenta un documentario che continua il nostro percorso su Garibaldi e i Mille, già inaugurato il mese scorso con la conferenza "Camicie rosse e nitrato d’argento" del Prof. Rosario Castelli (Università di Catania.
Piazza Garibaldi è un documentario di Davide Ferrario del 2011, che ripercorre l'itinerario dell'impresa dei Mille toccando le tappe principali della spedizione in occasione del 150° anniversario. È uno spunto di riflessione sull'identità italiana e si interroga su cosa sia rimasto dopo l'impresa dei Mille, mettendo in relazione valori e fatti tra passato e presente. La spedizione dei volontari, viene alternata alla percezione di un Paese disilluso, in decrescita demografica e tendente alla disgregazione.
Durante il documentario vengono riprodotte testimonianze, appunti dei garibaldini e riflessioni lette ed interpretate da attori come Filippo Timi, Toni Servillo, Marco Paolini e Luciana Littizzetto.
Ingresso: € 3 per i soci della Dante, € 5 per i non soci.
In italiano e con sottotitoli in inglese. Durata: 103’
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