martedì 29 dicembre 2015

Claudio Gigante dell’Università Libera di Bruxelles per la Dante di Anversa

La sera del 25 novembre, nei locali della Facoltà di Lettere dell’Università di Anversa, il professor Claudio Gigante dell’Università Libera di Bruxelles ha tenuto per il pubblico della Dante e gli studenti dell’università una dotta ed interessantissima lezione dal titolo Fare gli italiani. Massimo D’Azeglio e la questione dell’unità. Il professor Gigante ha bene illustrato la peculiarità di Massimo D’Azeglio nel contesto storico e culturale del suo tempo. Assai moderno il suo rapporto con l’arte e la letteratura, concepite da un lato come fonte di guadagno, dall’altra come strumento di formazione degli italiani nel Risorgimento. Esemplare, a riguardo, il romanzo storico Ettore Fieramosca, ispirato alle vicende della Disfida di Barletta, che con gran sagacia si ricollega e dà fondo storico al dibattito inerente il carattere degli italiani e la loro coscienza nazionale. La conferenza di Gigante ha suscitato viva curiosità e apprezzamento ed è stata lungamente applaudita.

Prof. Dott. Rosario Gennaro (Università di Anversa)



mercoledì 23 dicembre 2015

Il Parco Letterario® Pier Paolo Pasolini a Ostia Lido (RM)




Ostia è oggi il mare dei romani come lo è stato per millenni a partire dal IV secolo a.C. Il primo obiettivo della popolazione dell’epoca fu quello di produrre sale, bene fondamentale per il consumo e per la conservazione dei cibi. Tale fu la ricchezza che questo oro bianco portò, che in età imperiale Ostia divenne Urbe e poi con l’imperatore Domiziano, nel primo secolo d.C. si sviluppò una zona portuale importantissima che permise di approvvigionare con abbondanti prodotti provenienti dalle province, tutti gli abitanti della grande Roma imperiale. I resti delle insulae, dei condomini e delle botteghe situati lungo il decumano e il cardo –le due vie principali dell’antica città di Ostia- formano ancora oggi un polo museale sufficientemente interessante per passarvi qualche ora. Arrivarci è semplice. Esiste ancora la vecchia ferrovia oggi linea B della metropolitana voluta da Mussolini negli anni ’30. Si scende a Ostia Antica e poi sono 5 minuti a piedi. Ma nei secoli il mare si è ritirato di qualche chilometro e Ostia Antica non lo costeggia più. Bisogna proseguire sempre con la stessa linea metropolitana o lungo la vecchia asse fascista per giungere alla costa.

L’era moderna di Ostia comincia negli ultimi decenni del XIX secolo, quando con il nuovo Regno d’Italia sorse l’esigenza di bonificare le paludi intorno alla nuova capitale. Ma il godimento del litorale marino nasce con la costruzione del centro abitato che Mussolini volle per la classe operaia e per la piccola borghesia impegnata nella costruzione degli edifici destinati alla grande Expo del ’42 (che purtroppo non fu mai realizzata) o per le colonie e i centri sanitari di cura delle malattie polmonari e infine per i villeggianti romani nel periodo estivo. Il principale architetto degli anni ’30 fu Adalberto Libera – progettista del Palazzo dei Congressi dell’EUR ma anche della villa di Curzio Malaparte a Capri- che disegnò i primi palazzi del lungomare con la leggiadria che contraddistingue il suo stile, così elegante e così razionale. Oggi sono mimetizzati nel tessuto urbano contemporaneo, ma all’occhio di un acuto osservatore non possono sfuggire. Sono tutti situati nella zona che porta all’Idroscalo, in direzione del Porto Turistico. Ci s’imbatte a questo punto in un’area verde: l’oasi della LIPU (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli).


Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro. [...] Pier Paolo Pasolini da Lettere Luterane 1975




Ed eccoci a noi: nell’area occupata dal Centro Habitat Mediterraneo LIPU, http://www.lipuostia.it/chm/chm.htm  che comprende oltre 20 ettari di canneti, macchia mediterranea e centinaia di specie di uccelli, si colloca il luogo dove fu scoperto il corpo ormai senza vita di Pier Paolo Pasolini il 2 novembre 1975. Lo scrittore amava appartarsi con i ragazzi di vita e sceglieva posti isolati e degradati. Così è rimasto per decenni quel piccolo fazzoletto di terra nonostante il giovane amico Mario Rosati, artista prima per caso e poi per professione, elevò in onore del suo maestro una stele proprio nel punto dove giaceva Pasolini il giorno della sua morte. Ma a partire dalla metà degli anni ’90, fu intrapresa dalla LIPU, una battaglia ambientalista importante che salvò quest’area dal cemento e dalla costruzione di un oceanario trasformandola invece in un’oasi di pace, in un  paradiso che ha dato vita al Parco Letterario®. L’entrata si trova di fronte al parcheggio del Porto Turistico. Nulla lascia presagire che dietro al grande casone di legno ci si possa ritrovare completamente immersi nel verde, di fronte a uno stagno costiero circondato da piante, animali e giovani volontari dediti alla cura amorevole di volatili giunti al centro per essere curati da ferite riportate in qualche incidente. Qui  c’è una vita allegra che in un attimo fa dimenticare lo stress quotidiano e gli edifici, il rumore del traffico e il degrado scompaiono come per magia. Il referente del Parco Letterario®, il sociologo ambientale Alessandro Polinori, anche co-responsabile del Centro LIPU dedica la sua vita a questo luogo e sa unire perfettamente le attività naturalistiche con quelle letterarie e culturali. Nel 2005 la stele in cemento armato ormai seriamente compromessa di Mario Rosati è stata sostituita con una identica scultura in travertino – sempre curata dal Maestro - grazie a un finanziamento comunale e l’intera area dedicata a Pasolini appare oggi con vialetti, aiuole, panchine ed epigrafi con citazioni dello scrittore. Ogni 2 novembre, si celebra l’anniversario della sua morte con eventi culturali. Per giungere al giardino letterario, si intraprende un percorso meraviglioso. Un sentiero totalmente immerso nella macchia mediterranea, costeggia lo stagno fino a raggiungere il giardino dedicato a Pasolini. Lungo il percorso, si trovano tre capanni a disposizione di chiunque volesse osservare e fotografare gli uccelli e un’aula didattica all’aperto illuminata dal sole per l’intera giornata dove poter disegnare, ascoltare il canto degli uccelli o studiare la vegetazione. Ma le iniziative culturali non si fermano mai. La grande sala del casone all’ingresso del Centro, permette infatti di ospitare un centinaio di spettatori per conferenze, proiezioni di documentari, spettacoli e baratti di libri. Il bello è che le attività sono dirette a un pubblico di ogni fascia d’età. Gli attuali 20 ettari che comprendono il Centro e il Parco Letterario®, sono oggi in una fase di espansione grazie alla riuscita del progetto. L’area dovrebbe infatti raddoppiare integrando i campi attualmente incolti dove si trova la Torre di S. Michele, il maschio progettato da Michelangelo per garantire la sicurezza della navigazione nel XVI secolo. La costruzione esagonale ha subìto nei secoli molte trasformazioni d’uso e numerosi restauri, fino a essere utilizzata come faro negli anni ’30 e come ricovero per i soldati tedeschi prima e quelli americani poi, durante la seconda guerra mondiale. Sarebbe una splendida occasione per riportare la torre ai suoi antichi splendori e arricchire ulteriormente l’offerta del Parco Letterario®.
 Dedicare una giornata alla visita del Centro Parco Letterario® Pier Paolo Pasolini, significa tornare a casa rigenerati, riconciliati con la vita e la natura. Roma è Roma…ma non ripartite dalla capitale del mondo senza aver visitato il Parco Letterario® di Ostia!
Per info su come arrivare

Marisol Burgio di Aragona




domenica 20 dicembre 2015

Campanus Guitar Trio esegue Domenico Scarlatti nel Chiostro di Santa Chiara a Napoli - Sonata K64

Campanus Guitar Trio: tradizione e modernità per il Concerto di capodanno della Dante Alighieri di Anversa



Per il Concerto di Capodanno 2016 avremo l'onore di ospitare un trio di maestri chitarristi di altissimo valore: Cosimo Antitomaso, Gianluca Allocca e Gianluca D'Alessandro, membri del Campanus Guitar Trio. Abbiamo pensato che i nostri soci meritano di assistere alla suggestiva performance di un trio che vanta collaborazioni con decine di artisti italiani ed internazionali, che rivisita le opere del passato magistralmente alternando grandi nomi della storia musicale italiana ed europea.
Sarà una bella occasione per augurarci un sereno 2016. Dove? Al Klokhuis, il 10 gennaio alle ore 15. Non mancate!

venerdì 18 dicembre 2015

Campagna crowfunding di Beppe Giampà: obiettivo raggiunto insieme alla Dante di Anversa!

Cari amici,

è di stamattina la notizia che la campagna di crowdfunding di Beppe Giampà, il musicista piemontese venuto ad Anversa a cantare la letteratura di Pavese e Calvino il 29 e 30 novembre scorso, ha raggiunto l'obiettivo del 100 per 100




E' un traguardo importante, al quale la Dante di Anversa ha contribuito con i due concerti al Theater Klokhuis, e che siamo felici di condividere con voi.

Grazie anche agli amici che dopo il concerto hanno voluto contribuire personalmente alla raccolta fondi, il nuovo album di Beppe potrà presto girare il mondo, continuando a fare conoscere i capolavori della poesia italiana a un pubblico sempre più ampio. 
Speriamo che Beppe possa tornare presto a trovarci per condividere con noi la sua nuova opera.

Chiudiamo con un bell'articolo di pochi giorni fa, quando Giampà ha riportato il suo lavoro a casa, ad Asti, in una serata in favore del reparto di Oncologia dell'ospedale locale.