Giovedì 24 settembre, ore 19, aula S.R.118 (Rodestraat 14, Stadscampus Universiteit Antwerpen): IL CASO DELL’ALTO-ADIGE: UN PERCORSO VERSO LA COESISTENZA ATTRAVERSO IL SUPERAMENTO DELLE DIVISIONI E IL POTERE DEL CAPITALE SOCIALE. Di Chiara Grillo.
Gratis per i soci, euro 5 per i non soci.
In questa conferenza si analizza come la regione autonoma dell’Alto-Adige operi costantemente per ridurre le divisioni create da una convivenza originariamente imposta tra culture e lingue diverse. Il lavoro mira a comprendere come superare le tendenze secessioniste, quali le richieste di una più netta divisione del territorio e della popolazione, nonché i desideri di dominio reciproco. Al centro della transizione verso una convivenza pacifica vi è un dialogo che rispetta la storia e le ferite del passato, evitando al contempo qualsiasi desiderio di convertire l’altra parte.
L’Alto-Adige può prosperare se si impegna a mettere in
discussione l’idea moderna del cosiddetto «uomo monolingue». Ciò richiede un
passaggio dal capitale sociale di legame a quello di ponte, in grado di
affrontare non solo le divisioni originate dal Trattato di Saint-Germain e
rafforzate durante il periodo fascista, ma anche quelle più recenti e in
evoluzione causate dall’integrazione europea e dai moderni flussi migratori.
La tesi cerca di comprendere le origini del conflitto, gli
elementi che dividono le parti coinvolte, i loro bisogni e interessi
fondamentali e il modo in cui questi vengono percepiti, affinché il contrasto
tra lingue e culture possa evolversi in un risultato costruttivo, che possa
fungere da esempio per contesti internazionali simili, come le Fiandre o la
Catalogna. La tesi si avvale di interviste con esperti per identificare quali
fattori si siano dimostrati efficaci in questa transizione verso una coesistenza
pacifica e quali aspetti potrebbero ancora beneficiare di un intervento
politico attivo.



