giovedì 1 ottobre 2026

Conferenza di Chiara Grillo- “Il caso dell’Alto Adige”

Il 24 settembre la tirocinante Chiara Grillo, da poco laureata in Scienze politiche all’Università di Anversa, ha tenuto una conferenza sulla storia dei rapporti tra le comunità linguistiche italiana e tedesca in Alto Adige, regione dove è nata e cresciuta. Per questo la sua presentazione ha spesso intrecciato racconti di eventi e la sua storia familiare, rendendo la narrazione più viva.

Il suo racconto è partito dall’imposizione della lingua italiana e dalla cancellazione di quella tedesca in Alto Adige sotto il regime fascista attraverso operazioni e provvedimenti vari: trasferimenti di famiglie contadine delle regioni del Nord Italia in Alto Adige, italianizzazioni arbitrarie di toponimi e cognomi, divieto dell’insegnamento e dell’uso della lingua tedesca e anche episodi violenti come la distruzione della principale scuola elementare di Bolzano. Tuttavia, la Chiesa, grazie a prerogative previste dai Patti Lateranensi, riuscì a mantenere l’uso della lingua tedesca per le messe e organizzò una rete di Katakombenschulen (scuole catacombe) per insegnare ai bambini il tedesco. Gli altoatesini si sentirono dunque oppressi dal regime fascista e, venendo a sapere del progetto del recupero del Lebensraum da parte di Hitler, videro in lui un liberatore, che però tradì le loro aspettative a causa della sua alleanza con Mussolini.

 



Dopo la caduta del fascismo, caddero il divieto dell’insegnamento del tedesco e furono ripristinati i cognomi e i toponimi tedeschi. Tuttavia, la popolazione di lingua tedesca portava ancora, nei confronti degli italiani, un rancore che si tradusse in attentati violenti. Perciò, per calmare i germanofoni, lo Stato italiano concesse all’Alto Adige uno statuto di autonomia speciale, superiore a quello delle altre regioni a statuto autonomo.

Con la nascita dell’Unione Europea, arrivarono dei cambiamenti: fu istituita, per agevolare scambi economici e scientifici, l’Euroregione includente Tirolo, Alto Adige (o Südtirol, in tedesco) e Trentino, su cui gli altoatesini hanno un’opinione molto positiva. E anche per questo motivo in Alto Adige tutti i partiti sono tendenzialmente europeisti.

Inoltre, il politico Alexander Langer vide nell’Unione Europea una potenziale nuova Heimat, oltre le barriere territoriali e linguistiche, per gli altoatesini. Nel tedesco dell’Alto Adige, “Heimat” non significa semplicemente “patria”, ma “terra, suolo naturale, con cui si vive una connessione profonda”. Ma questa speranza non si avverò.

 




Tuttavia, nel passato recente sono stati adottati provvedimenti per avvicinare le comunità italiana e tedesca, come l’obbligo dell’apprendimento della seconda lingua della regione nelle scuole, seppur suddivise in italiane e tedesche, la creazione di associazioni (in Alto Adige assai più popolari dei partiti) volte alla conoscenza dell’altro e la fondazione di un centro per la pace. Queste ultime due iniziative sono state espanse anche per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti.

Inoltre, i monumenti di matrice fascista ancora presenti a Bolzano sono stati contestualizzati e spiegati, per non cancellare il passato, permetterne una sua migliore comprensione e imparare dalla storia gli errori da non commettere una seconda volta.

Piccola curiosità: esistono programmi di scambio tra l’Alto Adige e le Fiandre per conoscere e studiare modi diversi di gestire regioni bilingui. E gli stessi partecipanti alla conferenza hanno notato affinità tra la situazione descritta da Chiara e quella da loro vissuta.

Ringraziamo ancora Chiara della conferenza dettagliata e approfondita su una realtà poco conosciuta non solo all’estero ma anche nella stessa Italia.

Margherita Borrelli
tirocinante Erasmus presso
La Dante di Anversa

 


giovedì 24 settembre 2026

Piccola Biblioteca Guicciardini - Catalogo libri e spot

Ci siamo, abbiamo completato la catalogazione dei libri in possesso della Piccola Biblioteca Guicciardini, cogestita da Filmhuis Klappei e La Dante di Anversa, grazie agli sforzi delle tirocinanti Erasmus degli ultimi due anni scolastici: Meri, Michela, Angela, Valentina, Elena e Alice. A tutte loro va il nostro ringraziamento per tanta dedizione!

Ecco il catalogo: Piccola Biblioteca Guicciardini

E per rendere un po' meno sconosciuta la nostra biblioteca, abbiamo girato anche un bello spot con l'attrice Aviv Barak, in un caldo giorno di agosto, mostrando quanto ci si possa sentire a casa nella nostra bella e gezellige Piccola Biblioteca Guicciardini, ecco qui sotto il video.



lunedì 21 settembre 2026

Giornata europea delle lingue - Sabato 26 settembre

Sabato 26 settembre la Dante di Anversa prenderà parte all'evento organizzato in occasione della Giornata Europea delle Lingue Het Europese Dag van de Talen-platform. L'evento è organizzato in collaborazione con Filmhuis Klappei, Bedeteca, Instituto Camões, De Scheefdrukkers e altri ancora.




Sono in programma proposte di vario genere: proiezioni di cortometraggi di registi internazionali in lingua originale (sottotitolati in inglese), una selezione di buon cibo da diversi Paesi europei e laboratori di italiano, napoletano, arabo, portoghese ed esperanto. Sarà un'occasione speciale per scoprire, apprezzare e valorizzare le lingue e le culture di diverse realtà dell'Europa e non solo. L'evento si terrà alla Filmhuis Klappei dalle 14:00 alle 19:00, con proiezione finale del documentario Arctic Superstar. Vi aspettiamo numerosi!

E se volete prenotare già un posto per i workshop di lingua (per un massimo di dieci partecipanti per lezione), ecco il link google per iscriversi e prenotare gratuitamente un posto:
Nel frattempo, abbiamo già avuto una bella anticipazione della giornata il 15 settembre scorso di sera, con Gabi Bania...e ora aspettiamo sabato 26...venite numerosi!! W le lingue!! W la diversità!!


Op zaterdag 26 september neemt de La Dante van Antwerpen deel aan het evenement dat wordt georganiseerd ter gelegenheid van de Europese Dag van de Talen door het platform Het Europese Dag van de Talen. Het evenement wordt georganiseerd in samenwerking met Filmhuis Klappei, Bedeteca, Instituto Camões, De Scheefdrukkers en nog vele anderen.
Er staan diverse activiteiten op het programma: vertoningen van korte films van internationale regisseurs in de originele taal (met Engelse ondertitels), een selectie van lekkere gerechten uit verschillende Europese landen en workshops Italiaans, Napolitaans, Arabisch, Portugees en Esperanto. Het wordt een bijzondere gelegenheid om de talen en culturen van verschillende delen van Europa en daarbuiten te ontdekken, te waarderen en te promoten. Het evenement vindt plaats in Filmhuis Klappei van 14.00 tot 19.00 uur, met als afsluiting de vertoning van de documentaire *Arctic Superstar*. We hopen jullie talrijk te mogen verwelkomen!
En als je alvast een plekje wilt reserveren voor de taalworkshops (maximaal tien deelnemers per les), dan is hier de Google-link om je gratis in te schrijven en een plekje te reserveren:
Ondertussen hebben we op 15 september 's avonds al een mooie voorproefje gehad, met Gabi Bania... en nu kijken we uit naar zaterdag 26... kom massaal!! Leve de talen!! Leve de diversiteit!!



Il cortometraggio Una faccia da cinema
è stato gentilmente concesso da Cineteca di Bologna e da Visioni Sarde







mercoledì 9 settembre 2026

IL CASO DELL’ALTO-ADIGE: UN PERCORSO VERSO LA COESISTENZA ATTRAVERSO IL SUPERAMENTO DELLE DIVISIONI E IL POTERE DEL CAPITALE SOCIALE. Di Chiara Grillo.

Giovedì 24 settembre, ore 19, aula S.R.118 (Rodestraat 14, Stadscampus Universiteit Antwerpen): IL CASO DELL’ALTO-ADIGE: UN PERCORSO VERSO LA COESISTENZA ATTRAVERSO IL SUPERAMENTO DELLE DIVISIONI E IL POTERE DEL CAPITALE SOCIALE. Di Chiara Grillo.

Gratis per i soci, euro 5 per i non soci.

In questa conferenza si analizza come la regione autonoma dell’Alto-Adige operi costantemente per ridurre le divisioni create da una convivenza originariamente imposta tra culture e lingue diverse. Il lavoro mira a comprendere come superare le tendenze secessioniste, quali le richieste di una più netta divisione del territorio e della popolazione, nonché i desideri di dominio reciproco. Al centro della transizione verso una convivenza pacifica vi è un dialogo che rispetta la storia e le ferite del passato, evitando al contempo qualsiasi desiderio di convertire l’altra parte.

L’Alto-Adige può prosperare se si impegna a mettere in discussione l’idea moderna del cosiddetto «uomo monolingue». Ciò richiede un passaggio dal capitale sociale di legame a quello di ponte, in grado di affrontare non solo le divisioni originate dal Trattato di Saint-Germain e rafforzate durante il periodo fascista, ma anche quelle più recenti e in evoluzione causate dall’integrazione europea e dai moderni flussi migratori.

La tesi cerca di comprendere le origini del conflitto, gli elementi che dividono le parti coinvolte, i loro bisogni e interessi fondamentali e il modo in cui questi vengono percepiti, affinché il contrasto tra lingue e culture possa evolversi in un risultato costruttivo, che possa fungere da esempio per contesti internazionali simili, come le Fiandre o la Catalogna. La tesi si avvale di interviste con esperti per identificare quali fattori si siano dimostrati efficaci in questa transizione verso una coesistenza pacifica e quali aspetti potrebbero ancora beneficiare di un intervento politico attivo.