venerdì 16 ottobre 2026

Apertura Piccola Biblioteca Guicciardini

Cari soci,

la Piccola Biblioteca Guicciardini, sita al secondo piano di Filmhuis Klappei, Klappeistraat 2, 2060 Anversa, sarà aperta nei seguenti giorni, dalle 10 alle 14:

sabato 17/10

sabato 24/10

sabato 31/10

sabato 14/11

sabato 21/11

sabato 28/11

Per visitarla, siccome non abbiamo ancora un citofono fin su al secondo piano, bisogna scriverci una mail e prenotare ed annunciare la visita, possibilmente entro il giorno prima, scrivendo a stage@ladantedianversa.com e dando un orario di visita, così le nostre tirocinanti verranno ad aprirvi e vi accompagneranno al secondo piano.


Dibattiti in italiano per gli studenti di UA e KUL Antwerpen

Una nuova iniziativa pensata da studenti universitari e destinata a studenti universitari, un salotto accogliente nel cineclub più bello van de schoonste stad ter wereld, come scrisse Lodovico Guicciardini.
Chiacchierate in compagnia di Angelo e Chiara su temi attuali, una piccola biblioteca accogliente non lontano dalla stazione centrale, qual modo migliore per esercitarsi per uno studente universitario?



 

giovedì 15 ottobre 2026

Circolo dei lettori - I giorni di vetro

I giorni di Vetro, è stato accolto con grande favore dalla critica, dal pubblico ma soprattutto dai nostri ospiti che hanno partecipato all’incontro di sabato 10 ottobre al circolo dei lettori.
Famoso per aver ottenuto grandi riconoscimenti come il celebre Premio Manzoni per il romanzo storico 2024 e, nel 2025, il Premio dell'Unione Europea per la Letteratura, il Premio letterario Mario La Cava e il Premio The Bridge per la narrativa. Dopo aver venduto oltre 50 mila copie, la sua esclusione dai dodici finalisti del Premio Strega ha fatto discutere non solo il grande pubblico ma anche le persone presenti al nostro incontro in Klappei.

Il dibattito tra gli ospiti del circolo dei lettori si è aperto riflettendo se espressioni usate dall'autrice come "essendo una donna", possano essere intese come una scarsa intelligenza da parte delle donne. Ci sono stati diversi scambi di opinione per capire fino a che punto il romanzo possa essere considerato antifemminista.

Secondo gli ospiti, in realtà, il libro è molto vicino ai temi femministi poiché, ad eccezione di Aurelio, descritto come un uomo buono, tutti gli altri personaggi maschili sono negativi, mentre le donne sono dipinte come costrette a sopportare. Le uniche che si salvano sono quelle che non hanno uomini e sono indipendenti, e questo, per loro, è un messaggio molto forte. Nel cercare una risposta, gli ospiti hanno considerato anche come la Romagna, dove è ambientato il romanzo, fosse all'epoca caratterizzata da un forte matriarcato, e come il linguaggio, pur descrivendo la donna in uno stato di sottomissione, riesca comunque a farla apparire forte. A sostegno di questa idea, che sembrava condivisa dai lettori, è stato citato il ruolo essenziale delle donne partigiane, che alla fine della guerra sono entrate in Parlamento per continuare a combattere per ciò in cui credevano. La maggior parte degli ospiti ha raccontato di aver ripensato spesso, durante la lettura, al film C'è ancora domani, perché il rapporto tra uomo e donna e l'ambiente culturale descritti nel libro sono molto simili.

Oltre a queste riflessioni, i lettori hanno apprezzato il fatto che il romanzo non scada mai nel cattivo gusto e che sia costruito in modo intelligente e preciso in tutte le sue parti.
Molto interessante è stata la proposta di alcuni soci, secondo cui l'uso dei tempi verbali simboleggerebbe il fatto che Redenta rappresenta il passato, perché è morta, mentre Iris rappresenta il presente, perché alla fine del libro è viva. I lettori sono rimasti affascinati da come Redenta venga presentata come il personaggio storico di un racconto quasi fiabesco e antico, mentre Iris appare come un personaggio moderno, che potrebbe quasi essere scambiata per una ragazza di oggi. Al contrario, Redenta, secondo loro, potrebbe esistere solo in quel contesto storico.

Secondo gli ospiti, il valore del libro cresce ulteriormente grazie all'uso di due voci narranti, che si completano a vicenda. L'interesse aumenta anche per la difficoltà di capire se la contrapposizione tra vittime e carnefici sia davvero così netta. A questo proposito, Vetro, presentato sia come aggressore sia come vittima, sarebbe forse un tentativo dell'autrice di rendere umano chi è tradizionalmente considerato un carnefice.

Inoltre, ci si è chiesti se la scrittura richiami il realismo magico sudamericano, forse come modo per raccontare qualcosa che nella cultura contadina rende possibile parlare con i morti.

In generale, l'uso di frasi in dialetto è stato accolto molto positivamente da tutti i lettori presenti. Il fatto che Nicoletta Verna sia originaria di Forlì, vicino al luogo della strage raccontata nel libro, le ha permesso, pur non avendola vissuta, di rappresentarla in modo così completo e nitido da trasmettere ai lettori il sentimento che ancora rimane nella memoria locale.
Successivamente, si è discusso di come la violenza rappresentata nel libro possa riflettere quella avvenuta in Africa, vista allora come una terra di opportunità da sfruttare. Inoltre, si è sottolineato il sentimento di vendetta poiché in Etiopia l'esercito italiano era stato uno dei primi eserciti europei a essere sconfitto da un popolo africano, e questo sfociò nel 1935-36 nella conquista dell'Etiopia da parte del fascismo. Graziani, nominato viceré d'Etiopia, mise in atto una serie di rappresaglie contro la popolazione come vendetta per l'attentato subito, lasciando mano libera a squadristi e militari e distruggendo interi quartieri.

 

Nonostante ciò, ad Affile, nel Lazio, gli è stato dedicato un mausoleo. L'Etiopia fu anche uno dei primi luoghi in cui l'Italia applicò leggi razziali, ancora prima di quelle antisemite.
Un momento di riflessione, anche se emotivamente duro, è stato l'approfondimento sul madamato. Attraverso le storie familiari di alcuni partecipanti si è cercato di capire, come tentava di fare l'autrice, le persone comuni che si sono trovate a vivere in un'epoca così cruda e violenta.

Il dibattito si è concluso con una nota più leggera e con una domanda rimasta aperta che riprende il doppio senso della parola VETRO, scritta in stampatello nel titolo I giorni di Vetro. Si riferisce all'occhio di vetro o nasconde altri significati? E l'uso dell'espressione "occhio trasparente" all'interno della storia potrebbe essere anch'esso un gioco di parole con cui l'autrice invita i lettori a riflettere?


Siamo molto grati a tutti i lettori che hanno voluto trascorrere questo sabato mattina in nostra compagnia e per le tante idee interessanti che hanno condiviso con noi. Non vediamo l'ora di rivedervi al prossimo incontro!

Chiara Grillo
tirocinante Erasmus presso
La Dante di Anversa

Le elezioni per il rinnovo dei COMITES

Per gli italiani in Belgio

Le elezioni per il rinnovo dei COMITES (Comitati degli Italiani all'Estero) in Belgio si terranno il 4 dicembre 2026. In Belgio sono attivi cinque Comites territoriali, distribuiti a Bruxelles, Genk, Charleroi, Mons e Liegi. Le elezioni avvengono tramite voto per corrispondenza, ma a differenza delle elezioni politiche, il plico elettorale non viene spedito automaticamente a tutti gli iscritti AIRE. 

Come funziona il voto? Per poter votare ed ottenere la scheda elettorale direttamente a casa, è obbligatorio esprimere la propria volontà iscrivendosi nell'elenco degli elettori entro il 4 novembre 2026.
I requisiti per votare sono:
  • Essere cittadini italiani maggiorenni.
  • Essere iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero).
  • Risiedere nella circoscrizione consolare del Belgio da almeno 6 mesi rispetto alla data del voto.
Come richiedere l'iscrizione all'elenco elettorale:
  1. Online (Metodo consigliato): Attraverso il portale dei servizi consolari Fast It, un'opzione rapida e guidata.
  2. Via e-mail o PEC: Inviando il modulo di richiesta compilato e firmato, allegando la copia di un documento d'identità valido.
  3. Di persona o per posta cartacea: Consegnando o spedendo la domanda direttamente al proprio Consolato di riferimento (ad esempio, per la circoscrizione di Bruxelles e Fiandre al Consolato Generale d'Italia a Bruxelles).
Una volta registrati entro la scadenza, il Consolato provvederà a inviare per posta il plico contenente la scheda elettorale e le istruzioni, che dovrà essere compilato e restituito al Consolato rigorosamente entro il 4 dicembre 2026.
Potete scaricare la scheda per richiedere il plico per votare QUI

martedì 13 ottobre 2026

Workshop di cucina lunigianese

Domenica 4 ottobre scorso, grazie a Geert Gulickx, abbiamo avuto due simpaticissimi ospiti dalla Lunigiana, Anita e Roberto, per un workshop di cucina lunigianese nella sala De Beek. Abbiamo preparato due piatti tipici, torta d'erbi e arbadela, in un'atmosfera rilassata e amichevole. Che bello cucinare insieme! E che buone le torte salate! La prossima volta andremo noi a trovarli a Zeri, nell'agriturismo Alla vecchia scuola.

Sito dell'agriturismo