domenica 10 novembre 2013

Altro appuntamento con il cinema fascista!

Sabato 16/11, Cineclub Klappei, ore 15:



I grandi magazzini (M. Camerini,
1939, 85’, con V. De Sica e A. Noris).

In italiano con sottotitoli in
italiano. € 4,5, €3 per i soci della Dante Alighieri.




Nei grandi
magazzini, nasce una storia d'amore tra un autista e una commessa; lei
viene accusata di furto e ricattata bassamente dal capo del personale,
intanto il suo innamorato si attiva per scoprire il vero colpevole e
scagionarla.




A teatro

Domenica 17 novembre ore 15

Teatro Het Klokhuis Parochiaanstraat, 2000 Antwerpen.

L’Invitato


Libero adattamento di Vito Laraspata da "Caviale e Lenticchie" di Scarnicci e Tarabusi

La storia originale, ambientata negli anni ’50, prima del boom economico, si adatta bene ai giorni nostri, dominati dalla “crisi”. Mette in luce gli espedienti che un capofamiglia escogita per poter sopravvivere alle difficoltà quotidiane. In una casa di modeste condizioni, l’estroso Antonio Lagrazia, dotato di naturale capacità oratorie, per vivere e sostenere la famiglia, s’intrufola nei ricevimenti per impossessarsi di parte del rinfresco per poi rivenderlo. Le sue avventure coinvolgono i componenti della famiglia: la compagna Luisa, che si accontenta dei sogni passati, la figlia Fiorella che spera ancora di realizzare i suoi, la sorella Elvira che vive di fantasie teatrali. Durante uno di questi ricevimenti Antonio Lagrazia ha l’idea di fondare un “Comitato di Beneficenza” a profitto della sua stessa famiglia. Ciò’ dà spunto ad una serie di equivoci e situazioni comiche. Il tutto si complica quando il figlio di una nobildonna viene coinvolto in un “omicidio”. Ma il nostro Antonio, con l`aiuto di un ladro disoccupato, riuscirà a sventare l`imbroglio organizzato dal cattivo tutore/cugino. Al limite della farsa, la commediaè un misto di comicità ed emozioni che mescolano teatro e vita, finzione e realtà. E prima che si spengano le luci, ci regala un “lieto fine”...

Seguito da un cocktail nel foyer della sala in occasione dei 50 anni DA Antwerpen.

L'iscrizione è OBBLIGATORIA. Vi preghiamo di prenotare e versare 8 € (soci) o 12 € (non soci) entro il 15 Novembre



sabato 2 novembre 2013

Seconda lezione del seminario sul cinema fascista

Venerdì 8/11, Cineclub Klappei, ore 10:

seconda lezione del seminario
seguita dalla proiezione del film

Il signor Max (M. Camerini, 1937, 86’,
con V. De Sica e A. Noris). In italiano con sottotitoli in italiano.


Il giornalaio Gianni, affascinato dalla vita aristocratica, viene
scambiato per il conte Max Valdo e inizia a condurre una doppia vita,
corteggiando da conte una nobildonna e da giornalaio la sua cameriera.





lunedì 21 ottobre 2013

Seminario alla Klappei con Emiliano Manzillo

Venerdì 4 ottobre è stato presentato alla Klappei il seminario sul cinema fascista in Italia, con gli interventi di Cristina Tosatto e Emiliano Manzillo.
La proiezione del documentario E42 ha suscitato l’interesse dei partecipanti, interesse confermato dalla partecipazione entusiasta al primo appuntamento con lezione, quello del 18 ottobre, in cui si è proiettato Ma non è una cosa seria di Camerini, con Assia Noris e Vittorio De Sica.
In attesa dei nostri prossimi appuntamenti, v’invitiamo a consultare il sito dell’Istituto Luce, una vera e proprio miniera di filmati di repertorio, utili per capire molti aspetti della propaganda negli anni bui dell’Italia e per completare gli aspetti illustrati da Cristina Tosatto nel suo intervento.

http://www.archivioluce.com/archivio/



giovedì 17 ottobre 2013

Prima Lezione del Seminario sul Cinema Fascista

Venerdì 18 ottobre, Cineclub Klappei, ore 10:

prima lezione del seminario sul cinema fascista seguita dalla proiezione di
Ma non è una cosa seria (M. Camerini, 1936, 80’, con V. De Sica e A. Noris), in italiano con sottotitoli in italiano.

Memmo Speranza è un giovane ricco e galante che fa impazzire le sue corteggiatrici con infinite promesse di matrimonio, cui riesce sempre a sottrarsi all'ultimo momento. Ma il fratello dell'ultima ragazza cui ha spezzato il cuore, lo scova in una pensioncina e lo ferisce con un colpo di pistola. Memmo Speranza viene ricoverato in clinica dove è assistito da tutte le sue ammiratrici cui continua a fare promesse. Il matrimonio con l'insignificante proprietaria della pensione in cui è stato ferito non dovrebbe essere una cosa seria ma Memmo Speranza se ne innamora perdutamente.